'Duro l’atteggiamento della Regione su Seta, la nostra malandata azienda di trasporto pubblico. La Regione vuole incorporarla in un’unica azienda regionale nella quale i Comuni non conteranno nulla. Su questa scelta è in corso un braccio di ferro tra sindaci di Modena, Reggio e Piacenza che hanno la maggioranza di Seta ed il presidente regionale De Pascale. I sindaci temono che con un’azienda unica continueranno gli attuali disservizi. Già oggi, infatti, la Regione concede a Seta finanziamenti dimezzati rispetto a quelli dati a Parma e Bologna. E poiché la nostra azienda è trattata da Cenerentola i sindaci hanno alzato la testa e chiesto maggiori contributi per il futuro'. Così in una nota, Modena Volta Pagina.
'La risposta della Regione è stata netta, del tipo: inutile i Comuni protestino, accettino l’azienda unica. Se ciò accadrà Modena perderà il controllo di un’altra azienda di servizi per i cittadini. Dietro la retorica dell’ottimizzazione dell’azienda, si punta a privatizzare un altro bene comune seguendo il copione di Hera. Anche Seta farà profitti per i privati col taglio delle corse, aumento prezzi dei biglietti, esclusione tratte non redditizie, contratti di lavoro precari, disinteresse per i servizi ai cittadini. Nello scontro i sindaci non possono nemmeno contare sulle loro maggioranze, visto che il Pd è diviso.
Anche la destra finge di non vedere, tace per coprire il Governo che taglia i fondi per gli Enti Locali e li spende per le armi. Sia la maggioranza, sia l’opposizione hanno la coda di paglia e sono responsabili della precarietà dei trasporti: poche corse, pochi autobus e un trenino Modena-Sassuolo che è da trasformare in un tram-treno che non necessita di passaggi a livello e non crea code. Merito del sindaco Mezzetti avere sollevato il problema ma appena ha iniziato il braccio di ferro, il segretario Pd cittadino, Diego Lenzini, lo ha smentito dichiarando che “...l’Azienda unica è l’unica strada percorribile”. Il sindaco resiste, sa che nella futura azienda unificata Modena, Reggio e Piacenza insieme conteranno meno del 5%. Perciò ha chiesto di conoscere almeno quali futuri finanziamenti la Regione preveda per il trasporto nel nostro territorio. La risposta regionale è stata perentoria: “Prima accettate l’azienda unica, poi ne parleremo” - continua Mvp -. Per ora è tutto bloccato ma abbiamo poco tempo per sostenere i nostri amministratori. Chiediamo al Pd ed anche alla minoranza di fare fronte comune col sindaco nel respingere le imposizioni della Regione.


