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'Sequestro discarica, per i cittadini finalesi giornata storica'

'Sequestro discarica, per i cittadini finalesi giornata storica'

Il Comitato Civico Ora Tocca a noi, firmatario dell'esposto: 'Coronato un sogno a tutela dell'ambiente e della salute'. Plaude anche Assemblea Popolare di Finale Emilia


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'Per i cittadini di Finale Emilia oggi è una giornata storica. Il sequestro della discarica è un risultato enorme e incredibile: sono anni che denunciamo un inquinamento delle falde senza precedenti. Anni che chiediamo il sequestro e oggi abbiamo coronato un sogno a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Da anni si registrano in questo territorio valori di inquinanti che hanno superato le soglie di legge, uno scandalo che continuava e a cui occorreva mettere uno stop definitivo a una situazione gravissima e drammatica. Oggi è un giorno storico, i cittadini hanno vinto'. Così Maurizio Poletti, referente del Comitato Civico Ora Tocca a Noi che da anni si batte per sensibilizzare e denunciare l'impatto ambientale derivante dalla proseguimento dell'attività della discarica a Finale Emilia e nel merito del sequestro disposto dalla Procura.
'E’ grande la soddisfazione per l’attività che l’Osservatorio Civico Ora tocca a noi ha fatto e ringrazio i cittadini che ci sono stati vicini. Oggi si fa giustizia, era un problema enorme, ora occorre procedere con la bonifica di un territorio inquinato' - ha concluso Poletti a nome del comitato.
 

 

Anche l’Assemblea Popolare di Finale Emilia esprime profonda soddisfazione per la decisione della Procura della Repubblica di Modena di
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disporre il sequestro preventivo della discarica di Finale Emilia, con la conseguente interruzione dei conferimenti di rifiuti.
 

 

'Si tratta di una prima, importantissima vittoria per noi cittadini riuniti nell’Assemblea Popolare che nel maggio 2023 avevamo presentato un esposto segnalando presunti illeciti e irregolarità nell’accertamento e nella definizione dello stato di inquinamento delle acque sottostanti il sito e, di conseguenza, nella mancata classificazione dell’area come contaminata. Una situazione che ha impedito l’avvio degli interventi di bonifica e che ha continuato a rappresentare un grave rischio per l’ambiente e per la salute umana.
Come si legge nel comunicato della Procura, “l’attività d’indagine ha avuto origine proprio da esposti presentati da comitati cittadini”. Questo passaggio conferma la fondatezza delle preoccupazioni espresse e la legittimità delle richieste avanzate.
L’Assemblea Popolare continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda e sarà presente all’importante udienza del 24 marzo prossimo, quando il GIP dovrà decidere in merito al rinvio a giudizio degli imputati e all’ammissione delle parti civili, ribadendo che la priorità deve essere far emergere la verità sull’inquinamento del sito e individuare le responsabilità, affinché siano finalmente avviate le procedure di bonifica.
 

 

Gloria Bellodi, Elena Govoni, Stefano Lugli, Paolo Saletti, Carlo Valmori, Mattia Veronesi
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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