'Emblematica è la mozione dei colleghi di sinistra per Modena che si propone di rilanciare il progetto Modena Zero Sei. Un documento che non può avere il nostro appoggio e che cerca un impossibile equilibrio tra l'esternalizzazione messa in atto dal Comune e il mantenimento del controllo pubblico. Questo voler mantenere un modello del passato, quello della governance diretta sulle scuole dell’infanzia è un modo per non considerare i cambiamenti in atto. A nostro parere occorre valorizzare e rivolgersi al privato che, tra l’altro, durante la pandemia sta dimostrando di saper affrontare le difficoltà gestendo strutture, bambini e famiglie in modo decisamente positivo. Occorre dare alle famiglie la vera libertà di poter scegliere se trascorrere con il bambino i primi anni di vita come è spesso naturale desiderio delle mamme, desiderio molte volte insoddisfatto perchè capita frequentemente che le mamme siano costrette a rientrare al lavoro per poter guadagnare ciò che serve per il sostentamento della famiglia, oppure se usufruire dei nidi per riprendere il lavoro. A tale scopo sarebbe urgente introdurre il fattore famiglia e quindi un sistema di quantificazione della capacità contributiva che tenga conto del numero dei componenti della famiglia, delle loro caratteristiche e dei costi di accrescimento, come studio, cultura, sport'.
'Ribadiamo in questo contesto lo spirito della nostra mozione a riguardo che propone una misura a sostegno della maternità ricalcando la struttura dell’assegno di maternità che viene erogato dall’Inps ma che è gestito dal Comune per potenziarlo con una misura sostenuta dal Comune. E' previsto anche un avanzo di gestione di 5 milioni di euro che, se confermato, potrà essere messo a disposizione per l’attuazione di tale misura.



