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Musei del Duomo di Modena: completato il piano di ampliamento

Musei del Duomo di Modena: completato il piano di ampliamento

Terminati gli interventi edilizi ricompresi nel piano di ampliamento finanziato da UniCredit, Fondazione di Modena e Unesco per oltre 800 mila euro


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Completati i lavori per il piano di ampliamento, la sede espositiva dei Musei del Duomo viene riconsegnata alla città di Modena. Si aggiunge così un tassello importante alla valorizzazione del sito Unesco di piazza Grande, con Duomo e Ghirlandina patrimonio mondiale dell'umanità.
Promossi nel 2018 da una convenzione tra Ministero di Giustizia, comproprietario dei locali, Comune e Basilica metropolitana, gli interventi di ristrutturazione e allestimento del nuovo piano espositivo sono stati avviati nel febbraio del 2021 e sono oggi giunti al termine.
Il progetto di ampliamento del valore di oltre 800 mila euro, finanziato da UniCredit, Fondazione di Modena e Unesco, si sviluppa presso la storica sede accanto alla Ghirlandina, con contenuti ampliati e aggiornati, anche grazie alle tecnologie digitali. I nuovi spazi espositivi, che comprendono un piano aggiuntivo, mirano a offrire un servizio più efficace a visitatori e turisti nell’ambito della promozione e della valorizzazione del sito Unesco.

Installazioni multimediali e interattive, laboratori didattici per bambini, spazi per mostre temporanee, sale tematiche dedicate alla storia del Duomo di Modena e dei suoi tesori costituiscono le principali novità del piano di intervento realizzato.
I nuovi spazi e le preesistenti collezioni, ora risistemate e ampliate, apriranno in anteprima il primo e il secondo piano ogni
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sabato a partire dal  22 aprile e fino al 3 giugno. 

Ad presentare il progetto, illustrandone i dettagli, sono stati l’arcivescovo di Modena, Monsignor Erio Castellucci, con il presidente di UniCredit, Pier Carlo Padoan; il presidente della Fondazione Modena, Paolo Cavicchioli; l’assessore alla Cultura del Comune di Modena, Andrea Bortolamasi; e Elena Silvestri, progettista dei lavori di ampliamento dei Musei del Duomo, nel corso di una conferenza stampa realizzata in Sala Calandra, presso UniCredit.

'Il Duomo di Modena continua a parlare - commenta Don Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena e Nonantola -: all'esterno, attraverso le centinaia di bassorilievi, immagini, forme architettoniche e lapidi che ne fanno un vero museo a cielo aperto; all'interno, tra arcate, volte, colonne, sculture e pitture che incantano fedeli e visitatori, immettendoli all'interno di un'armonia non solamente umana. È un Duomo parlante, soprattutto per il credente, che lo vive come luogo 'interattivo': la liturgia che vi si celebra lo rende una casa abitata e non un semplice monumento da ammirare. L'arte cristiana della quale la Cattedrale modenese è uno degli esempi più insigni dell'epoca medievale, infatti, è pensata e realizzata per favorire l'assemblea che prega e celebra.
È quindi la 'domus clari Geminiani', ma è anche e soprattutto la 'domus civitatis', ideata e costruita dai cittadini di Modena, con il consenso del clero e delle milizie - come recita la Relatio scritta in occasione della fondazione - per accogliere le spoglie del protettore, ma anche per essere punto di riferimento della Chiesa e della città. Ringrazio UniCredit, la Fondazione, l'Unesco e tutti i soggetti che - a partire dall'Amministrazione degli Archivi Notarili del Ministero della Giustizia, dal Comune e dal Capitolo della Cattedrale, per comprendere tecnici, operatori, volontari - hanno contribuito a realizzare l'ampliamento del Museo, adeguandolo anche alle moderne esigenze didattiche e interattive e rendendo possibile ammirare ancora più da vicino i tesori della Cattedrale e coglierne più compiutamente la bellezza'.

“I Musei del Duomo rinnovati ed espansi offrono alla comunità e ai tanti turisti che ogni anno visitano il nostro sito Unesco la preziosa occasione di riscoprire il Duomo, il monumento più importante della città, e i valori che esprime attraverso punti di vista inediti– il commento di Paolo Cavicchioli, Presidente della Fondazione di Modena –. L’attenzione alla valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale è una delle principali modalità attraverso cui la Fondazione declina con concretezza le sue missioni istituzionali.
In questo percorso abbiamo agito insieme a Unicredit, che ringrazio per l’importante contributo, con la collaborazione del Comune di Modena e del Ministero di Giustizia, in una logica di rete tra pubblico e privato molto cara alle Fondazioni Bancarie in quanto componente essenziale per il rilancio e la riqualificazione dei territori, in questo caso del monumento simbolo della nostra storia e della città”.

L’ampliamento dei Musei del Duomo è stato possibile grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2017 tra Comune di Modena e Ministero di Giustizia (Archivi notarili), proprietario dell’edificio, che prevede il trasferimento in comodato della gestione della sede museale dall’Amministrazione degli Archivi Notarili al Comune di Modena, in accordo con la Basilica Metropolitana. La convenzione prevedeva sia l’impegno all’ampliamento degli spazi museali sia la concessione in uso agli Archivi Notarili di un deposito di circa 600 metri quadri per la documentazione, già individuato nell’area della stazione ferroviaria di piazza Manzoni. Nell’ambito di tale accordo, dunque, si è reso possibile l’allargamento degli spazi museali al piano soprastante il Museo del Tesoro, da anni inutilizzati.
Il costo dell’intervento di ristrutturazione dei nuovi locali è di 700 mila euro, finanziati da UniCredit per 500 mila euro e dalla Fondazione di Modena per altri 200 mila euro. A questi finanziamenti si aggiungono altri 140 mila euro, garantiti dalla legge 77 del 2006 sui siti Unesco e gestiti dal Coordinamento Unesco, destinati all’allestimento dei nuovi spazi e agli apparati multimediali dei Musei del Duomo.
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