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Muzzarelli a Salvini: 'Non garantisci sicurezza, dopo i selfie niente'

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Il sindaco di Modena: 'Parlano di sicurezza ma fanno solo tweet e dirette Facebook, sotto i social, niente'. Replica Lega: 'Muzzarelli recupera il suo ritardo di 5 anni'


Muzzarelli a Salvini: 'Non garantisci sicurezza, dopo i selfie niente'

'La presenza contro l'assenza. L'amministrazione comunale è presente, il Governo no. Se fossimo a scuola diremmo che siamo di fronte a un assente ingiustificato: di quello che si è sentito in piazza nei mesi scorsi, in campagna elettorale, non c'è traccia. Anzi, è il ministro degli Interni a creare più insicurezza nel nostro Paese'. Modena reagisce al mancato arrivo di rinforzi estivi nel territorio dove per ora sono attesi un paio di agenti al massimo nel capoluogo e altrettanti in tutta la provincia, come lamentato dai sindacati di Polizia. Lo sfogo, oggi alla conferenza stampa in cui si annunciano in città più agenti di Polizia municipale è del sindaco Gian Carlo Muzzarelli che l'ultima lettera a Matteo Salvini l'ha scritta il 30 aprile, tre giorni prima del comizio del vicepremier leghista in piazza Matteotti: il sindaco chiede un incontro contestuale, anche per parlare dei migranti in strada e del Cpr, ma dalla segreteria del ministro rispondono che non c'e' tempo. 'Doveva fare i selfie sul palco', sorride amaro oggi Muzzarelli, nel frattempo diventato sindaco al secondo mandato, senza bisogno del ballottaggio e senza lasciare la delega alla sicurezza.
La puntata successiva si consuma il 22 maggio, quando il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni precisa, tra gli altri dati, che in effetti i reati a Modena 'ora' sono in calo, nonostante gli avvisi dello stesso Salvini sulla diffusione della criminalità. Definito quindi il nuovo piano della Polizia municipale, il 'patto per Modena sicura', Muzzarelli avverte che manca sempre l'altro pezzo, quello dello Stato. 

'Parlano di sicurezza- tuona il primo cittadino- ma fanno solo tweet e dirette Facebook: sotto i social, niente. C'è un problema politico rilevante a partire dalla gestione dei migranti, che (accusa il sindaco riferito sempre a Salvini, ndr) continua a buttare in strada: erano 55, ma saranno sicuramente aumentati. Questo ci preoccupa molto'. Si', perche' 'la sicurezza è compito primario dello Stato, non degli enti locali. Invece, sono costretto a constatare che Modena- rincara Muzzarelli- non è nell'agenda del ministro, in termini di uomini, mezzi e tecnologie. Si vede che non siamo una priorita', questo territorio non ha visto nulla. Quel poco che arriva è frutto degli impegni e della programmazione del ministro precedente, che ringrazio. Spero che non sia una questione di divergenza politica, perchè sarebbe gravissimo, ma qualche dubbio mi viene'. Si spiega Muzzarelli: 'Mentre i sindacati nei giorni scorsi hanno giustamente denunciato il mancato arrivo dei rinforzi estivi, erano 15 e siamo a quattro, ho letto che il ministro a Sassuolo si è detto pronto ad 'aprire i cassetti'. Guarda caso solo ora, che l'amministrazione ha cambiato colore politico: se fosse così, sarebbe molto grave. Le istituzioni sono una cosa seria e, a differenza delle maggioranze che vanno e vengono, restano'. E ancora: 'A Modena e a Carpi, in campagna elettorale, avevamo chiesto di incontrare il ministro in chiave istituzionale, per parlare delle dotazioni delle forze dell'ordine e della questione del Cpr, irrisolta. Non siamo stati considerati ne' allora ne' in questi 40 giorni abbondanti dopo il voto. Nemmeno una risposta alle lettere'.

Il sindaco precisa che non ce l'ha col prefetto Maria Patrizia Paba, anzi lo ringrazia anche per 'l'iniziativa col sottosegretario Nicola Molteni, che e' stato costretto a dare i numeri giusti'. Muzzarelli conclude sulla legittima difesa: 'In tutto questo, l'illusione che ci si possa difendere da soli, magari armati, e' irresponsabile. Chi fa passare questo messaggio non vuole risolvere le criticita', ma alzare tensione'. 

La replica della Lega

Immediata la replica della Lega Modena: 'Muzzarelli sta facendo esattamente quello che non è stato in grado di fare nei 5 anni precedenti. La dotazione minima prevista dalla legge regionale con anni di ritardo forse è in arrivo, vedremo  se sarà un numero fisso o alla fine il saldo tornerà negativo per via della mobilità ormai frequente e regolare al comando di Polizia Municipale. Intanto il gregge è scappato e al comando di Via Galilei per anni si è lavorato male, con obiettivi piu’ rivolti a smorzare le polemiche di turno “innescate” dai cittadini modenesi sul mancato controllo del territorio.
Non è un caso che per anni, noi della Lega di Modena abbiamo fortemente contestato la scelta di Muzzarelli di tenere per sè la delega alla sicurezza, non avendone conoscenze e capacità. La conferma ci viene  dall’arrivo di un dirigente per rafforzare la struttura di coordinamento della Municipale ovvero l’insegnante di sostegno al sindaco, facendo spendere ulteriori denari alla comunità' - afferma il Carroccio modenese -.

'Dal governo sono arrivati nuovi agenti per la struttura carceraria che ne aveva un bisogno fondamentale. Ci sono i fondi stanziati per le telecamere nelle scuole e se ci sono stati soldi deliberati dal governo precedente e che per fortuna sono stati confermati. La storia dei migranti in strada è fuorviante, sono le associazioni vicine al centro-sinistra che hanno deciso di non partecipare ai bandi, a dimostrazione che la dignità dell’uomo è ancorata esclusivamente al business e non alla volontà “morale” di predisporre un percorso di inserimento sociale.

Il sottosegretario Nicola Molteni “non è stato costretto”, ha solo avuto un aggiornamento e correttamente ha snocciolato i numeri. Nelle parole di Muzzarelli, si parla di mancanza di supporto uomini per la Polizia di Stato, sotto organico, fatto per altro risaputo e  la richiesta è stata inoltrata per l’estate, intanto è chiaro l’aiuto a presidio del territorio da parte dell’esercito. Per quanto riguarda l’operazione Strade Sicure ci saranno 515 militari in più, per complessivi 7.565 militari fino al prossimo 31 dicembre”. Lo ha annunciato ieri il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa al Viminale (26 Giugno 2019). Agricola questore di Modena, intervistato e competente risponde alla stampa in forma tecnica, “gli uomini perché possano arrivare devono essere formati alla scuola di Polizia ci vuole il tempo dovuto”.

Grossolana bugia, ma siamo abituati ai toni roboanti di Muzzarelli abituato ad avere ragione solo perché grida più forte. Il tema legittima difesa è stato più volte spiegato nel merito e non “abilita” alla giustizia fai da te, non invita nemmeno ad armarsi. La legge, è meglio rispolverarlo per Muzzarelli, dice: “Se sei costretto a difenderti da un’aggressione puoi farlo, a mani nude o con un’arma, purché ci sia una proporzione fra l’aggressione e la tua difesa.

La legittima difesa, anche in questa nuova formulazione, continuerà a essere applicata sempre e comunque dal giudice. Sarà il giudice a valutare i pericoli connessi a un’aggressione o se un aggressore si è arreso o meno o se c’è stata o no “un’intrusione” violenta e, soprattutto, sarà pur sempre il giudice a decidere se la situazione era tale da averti creato un “grave turbamento”. Muzzarelli, parli di tweet e post su Facebook del ministro Salvini, faccia uguale e pure peggio perché in politica vale tutto e sempre'.

 

 



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