'Il tema della tutela della salute dei cittadini, della qualità della sanità pubblica e della valorizzazione delle tante e dei tanti professionisti che vi lavorano, deve essere al centro dell’azione della Regione Emilia-Romagna nei prossimi anni. L’obiettivo è creare un welfare comunitario che integri sanità e servizi sociali per promuovere la salute universale e combattere le disuguaglianze: tutelare la salute di tutti è infatti presupposto per una comunità più giusta ed equa. Sanità e sociale insieme alle politiche di inclusione sono settori che debbono operare sempre più in sinergia e con necessarie integrazioni per creare salute. Una salute adeguata ad ogni cittadino ma insieme una salute per la comunità: è quindi importante salvaguardare come diritto fondamentale quello della salute universale contrastando al tempo stesso i nuovi disagi e le disuguaglianze (di genere, generazionali, di chi è in condizione di povertà, di chi è straniero) che tendono ad essere sempre più accentuate. Noi non accettiamo che i ricchi possano curarsi prima e meglio, e i poveri dopo e peggio - continua Muzzarelli -. Dovremo lavorare quindi per la qualificazione dei servizi sanitari e sociosanitari, per potenziare il servizio dei medici di medicina generale, per dare il giusto ruolo, risorse ed efficienza agli Ospedali e alle strutture territoriali di prossimità o al domicilio. Vogliamo mettere gli straordinari professionisti e volontari della nostra sanità in condizione di rendere al meglio. C’è tanto da fare, faremo tanto. Come sempre, assicuro il mio massimo impegno, con passione e senso istituzionale'.
Muzzarelli eletto all'unanimità presidente della Commissione sanità
'Noi non accettiamo che i ricchi possano curarsi prima e meglio, e i poveri dopo e peggio'
'Il tema della tutela della salute dei cittadini, della qualità della sanità pubblica e della valorizzazione delle tante e dei tanti professionisti che vi lavorano, deve essere al centro dell’azione della Regione Emilia-Romagna nei prossimi anni. L’obiettivo è creare un welfare comunitario che integri sanità e servizi sociali per promuovere la salute universale e combattere le disuguaglianze: tutelare la salute di tutti è infatti presupposto per una comunità più giusta ed equa. Sanità e sociale insieme alle politiche di inclusione sono settori che debbono operare sempre più in sinergia e con necessarie integrazioni per creare salute. Una salute adeguata ad ogni cittadino ma insieme una salute per la comunità: è quindi importante salvaguardare come diritto fondamentale quello della salute universale contrastando al tempo stesso i nuovi disagi e le disuguaglianze (di genere, generazionali, di chi è in condizione di povertà, di chi è straniero) che tendono ad essere sempre più accentuate. Noi non accettiamo che i ricchi possano curarsi prima e meglio, e i poveri dopo e peggio - continua Muzzarelli -. Dovremo lavorare quindi per la qualificazione dei servizi sanitari e sociosanitari, per potenziare il servizio dei medici di medicina generale, per dare il giusto ruolo, risorse ed efficienza agli Ospedali e alle strutture territoriali di prossimità o al domicilio. Vogliamo mettere gli straordinari professionisti e volontari della nostra sanità in condizione di rendere al meglio. C’è tanto da fare, faremo tanto. Come sempre, assicuro il mio massimo impegno, con passione e senso istituzionale'.
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