'La programmazione in questo senso deve prevedere interventi seri, non a ‘spot’, perché la strategia volta a mantenere il decoro urbano porta la bellezza e di conseguenza la vivibilità e tutto è concatenato fino alla sicurezza. Nelle nostre intenzioni ci sarà quindi, ad esempio, quella di ricerca di un luogo destinato alla street art, perché nella Modena del futuro non ci sarà mai spazio per chi deciderà di utilizzare a questo scopo i muri dei palazzi. Ci saranno quindi sanzioni più severe per chi viene trovato a fare graffiti dove non consentito e lavoreremo in sinergia con i condominii perché spesso sono i proprietari e i cittadini stessi ad essere colpiti dall’incuria che, come sappiamo, porta con sé il degrado e di conseguenza la criminalità'.
'Ci sono grossi problemi anche con le barriere architettoniche della città: marciapiedi spesso scomposti e poco praticabili per passeggini, carrozzine e disabili. In questo senso gli interventi devono essere di attenzione nei confronti di chi ha problematiche specifiche; solo in questo modo si guarda verso un futuro inclusivo per chi vive o passa per qualsiasi ragione da Modena - chiude Negrini -. Anche la scelta degli arredi urbani deve essere fatta con lungimiranza: un esempio di decisione sbagliata sono gli arredi di via Gallucci, piazzati in maniera miope in una zona altamente frequentata dove di fatto non hanno portato altro che degrado. La stessa logica verrà messa in pratica anche nei parchi, nelle aree giochi per i bambini e nelle ciclabili: se sarò eletto, elimineremo tutte le corsie ciclabili presenti in troppe strade pericolose di Modena come strada Morane, via Grimelli e via Panni, migliorando invece le piste ciclabili vere e proprie che siano divise dalla carreggiata in totale sicurezza. La nostra volontà è di rendere la città più bella, perché una città bella è una città viva e sicura e questo è ciò che auspichiamo e per cui lavoreremo per la nostra Modena del futuro'.

