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No al taglio dei medici di emergenza territoriale in montagna: il 5 agosto manifestazione a Sestola, e l'Ausl ci mette la faccia

No al taglio dei medici di emergenza territoriale in montagna: il 5 agosto manifestazione a Sestola, e l'Ausl ci mette la faccia

Alle 18 evento di piazza organizzato dal Comitato Salviamo l'emergenza sanitaria in montagna contro la scelta dell'Ausl. Confronto aperto con i medici Snami


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'C’è un limite alla pazienza della comunità dell’Alto Appennino modenese': il Comitato Salviamo l’emergenza sanitaria in montagna denuncia con forza la decisione dell’AUSL di eliminare il medico di emergenza territoriale, definendola 'un'imposizione gravissima, priva di confronto e trasparenza, che mette a rischio la sicurezza di residenti e turisti'.

Ed è con questa premessa che, dopo la manifestazione a Fanano, con in testa il locale sindaco, domani a scendere in piazza contro la decisione dell'Ausl di Modena di interrompere dal primo luglio scorso, l'attività e la presenza dei medici di emergenza territoriale nell'alto Frignano (che da Fanano svolgevano attività sia di assistenza sanitaria di base sia di intervento in emergenza nella rete 118), è Sestola, in un evento organizzato dal suddetto comitato.

'Si tratta di un vero e proprio atto di responsabilità collettiva - affermano gli organizzatori - per ribadire che la salute non si taglia, non si svende, non si baratta. “Non possiamo più aspettare tavoli e promesse: ogni minuto che passa, qui si rischia la vita”, si legge nella nota.
Secondo gli organizzatori, il territorio montano è trattato come un ostacolo logistico da ridimensionare. La decisione di togliere il medico dai mezzi di soccorso compromette oggettivamente la qualità degli interventi.
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La narrazione secondo cui “l’infermiere basta è ritenuta strumentale, lontana dalla realtà operativa del pronto intervento'.

A intervenire saranno professionisti impegnati sul campo come Roberto Pieralli (SNAMI), Mario Balzanelli (SIS 118) e Giuseppina Parente (Fials), che offriranno una lettura tecnica e umana della situazione. Tesi e ragioni, le loro, che avranno un contro altare nella partecipazione e negli interventi di Massimo Brunetti, direttore del distretto sanitario di Pavullo, che rappresenterà l’AUSL contestata, esponendo la posizione aziendale e le ragioni della scelta di togliere il servizio. Sarà presente anche Carlo Curatola, presidente dell’Ordine dei Medici di Modena, a testimonianza dell’attenzione del mondo professionale verso la vicenda.

“È ora di unirci, senza divisioni e senza illusioni”, conclude il Comitato. “La montagna ha una voce, ed è indignata ma lucida. Ogni presenza in piazza farà la differenza. Perché il prossimo soccorso potrebbe riguardare ciascuno di noi. O chi amiamo' - conclude il Comitato.

 

Nella foto, la manifestazione organizzata a Fanano alcune settimane per chiedere il ripristino della figura del medico di emergenza territoriale
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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