Ed è con questa premessa che, dopo la manifestazione a Fanano, con in testa il locale sindaco, domani a scendere in piazza contro la decisione dell'Ausl di Modena di interrompere dal primo luglio scorso, l'attività e la presenza dei medici di emergenza territoriale nell'alto Frignano (che da Fanano svolgevano attività sia di assistenza sanitaria di base sia di intervento in emergenza nella rete 118), è Sestola, in un evento organizzato dal suddetto comitato.
'Si tratta di un vero e proprio atto di responsabilità collettiva - affermano gli organizzatori - per ribadire che la salute non si taglia, non si svende, non si baratta. “Non possiamo più aspettare tavoli e promesse: ogni minuto che passa, qui si rischia la vita”, si legge nella nota.
Secondo gli organizzatori, il territorio montano è trattato come un ostacolo logistico da ridimensionare. La decisione di togliere il medico dai mezzi di soccorso compromette oggettivamente la qualità degli interventi. La narrazione secondo cui “l’infermiere basta è ritenuta strumentale, lontana dalla realtà operativa del pronto intervento'.
A intervenire saranno professionisti impegnati sul campo come Roberto Pieralli (SNAMI), Mario Balzanelli (SIS 118) e Giuseppina Parente (Fials), che offriranno una lettura tecnica e umana della situazione. Tesi e ragioni, le loro, che avranno un contro altare nella partecipazione e negli interventi di Massimo Brunetti, direttore del distretto sanitario di Pavullo, che rappresenterà l’AUSL contestata, esponendo la posizione aziendale e le ragioni della scelta di togliere il servizio. Sarà presente anche Carlo Curatola, presidente dell’Ordine dei Medici di Modena, a testimonianza dell’attenzione del mondo professionale verso la vicenda.
“È ora di unirci, senza divisioni e senza illusioni”, conclude il Comitato. “La montagna ha una voce, ed è indignata ma lucida. Ogni presenza in piazza farà la differenza. Perché il prossimo soccorso potrebbe riguardare ciascuno di noi. O chi amiamo' - conclude il Comitato.
Nella foto, la manifestazione organizzata a Fanano alcune settimane per chiedere il ripristino della figura del medico di emergenza territoriale



