Quell'unità arcobalenata si è trasformata nel suo opposto. Il girotondo virtuale che sembrava unire l'umanità spaventata e chiusa in casa, attonita davanti a un Papa che camminava zoppicando, solo, per le vie di Roma, si è trasformato in un allucinante gioco di ruolo. Dove ciascuno indossa una casacca e appiattisce la propria multiforme identità sulle due dimensioni del vaccinato/non vaccinato.
Da una parte i vaccinati, dall'altra i non vaccinati e una chiave (il Green Pass) capace di aprire le porte della socialità a chi la detiene e di sbarrarla a chi non la accetta. Una chiave che fa leva sulle pulsioni più pericolose dell'animo umano e che eleva e dà loro lo scudo di una legge. Il rischio era quello, lo avevamo detto. E purtroppo si sta materializzando. Con buona pace dei Regolamenti europei che pretendono la non discriminazione di chi non aderisce al trattamento sanitario, con buona pace delle parole della Scienza che, restando sul mero piano medico, certifica (lo ha detto il premier israeliano) una durata di appena 5 mesi della copertura vaccinale dopo due dosi, il Governo italiano ha optato per una spaccatura netta. Ha sostituito l'arcobaleno, un ponte variopinto che unisce, con un verde e uniforme muro che divide. Che spezza famiglie, rapporti sociali e amicizie.
Mentre il Covid se ne frega delle nostre divisioni e delle nostre liti e mentre i contagi aumentano (ovviamente anche tra i vaccinati, pur in modo minore) si assiste a uno spaventoso spettacolo di violenza verbale e - purtroppo - fisica.
Alcuni personaggi violenti, sbucati come topi infetti (loro sì) dalle piazze in fermento, si lanciano in ingiustificabili minacce a politici, giornalisti e medici. Atti orribili e che evocano gli anni più bui della storia repubblicana ai quali si associa l'emergere di allucinanti chat di sedicenti 'no vax' con tanto di numeri di telefono del 'nemico'. Robe da accapponare la pelle e da condannare senza alcun tipo di alibi.
Sui principali media, intanto, le parole di unità e riappacificazione sono scomparse.
E la barricata aumenta, il gioco di ruolo rischia di trasformarsi in qualcosa di ingestibile. Il virus in tutto questo forse non c'entra nemmeno più. La battaglia si è spostata su un altro campo: da quello sanitario a quello sociale. E nessuno sembra volersi rendere conto dell'escalation. Chi ha più testa avrebbe più responsabilità, ma non è così. Si continua con un allucinante linguaggio di guerra. Di qua o di là. E l'ultimo arcobaleno ancora appeso a un balcone abbandonato si scolorisce per sempre.
Giuseppe Leonelli
Foto La Pressa (manifestazione Modena 14 agosto)



