'Partecipando alla Direzione del Pd, alle tre del mattino e con un sms di avviso di qualche minuto, mi sono trovato candidato nel collegio di Sassuolo, a Modena. Ho scoperto di non essere l'unica figura precipitata in quelle terre di antica tradizione e insediamento della sinistra'.
Lo dice Gianni Cuperlo su facebook. 'Soprattutto- aggiunge- ho capito che nessuno lo aveva anticipato ai militanti di lassu'. Penso di sapere cosa sia il radicarsi in uno spazio. È cultura, tradizione, impresa, lavoro. Sono sapori, dialetti, sentimenti. Verso tutto questo il mio rispetto e' profondo. Arrivare li' senza che quella comunita' di compagni e amici abbia potuto esprimersi su chi puo' rappresentarli al meglio non aiuta. Avevo dato la mia disponibilita' (e ci mancherebbe) a dare una mano anche in un collegio qualunque della mia citta' (cioe' non e' proprio la mia, ma ci vivo da trent'anni e - debbo riconoscerlo - e' tra le piu' belle al mondo).
Se serve sono ancora qui. Se serve darla quella mano basta un segno, un fischio. Altrimenti, come da parecchio tempo, andro' su e' giu' per l'Italia a chiedere il voto per il partito dove milito e per una sinistra da ripensare e rifondare. A Sassuolo - lo spero davvero - ci sara' una candidata o un candidato che di quei luoghi si sentira' parte. Molto piu' di me. Come e' giusto che sia'.


