A intervenire in questi termini in una nota è Luca Negrini al termine della Commissione risorse svoltasi ieri, alla presenza del sindaco Mezzetti.
'La notizia della revisione del sistema di raccolta differenziata non può che vederci soddisfatti. Abbiamo molto apprezzato la presenza del sindaco durante la seduta della Commissione tenutasi oggi e finalizzata a spiegare come la giunta intenda modificare il sistema di raccolta differenziata. Una presenza che denota rispetto per l’organo consiliare, una virtù che nel quinquennio appena trascorso, non avevo sempre riscontrato - aggiunge Elisa Rossini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Seta -. Nel merito della scelta annunciata in Commissione riteniamo importante che si sia finalmente preso atto di come la conformazione urbanistica della nostra città renda difficile coniugare la modalità adottata nel 2022 con il mantenimento del decoro e della pulizia. Assolutamente condivisibili sono anche le considerazioni sulla necessità di garantire ai cittadini la possibilità di conferire i rifiuti in modo semplice e libero, un aspetto che conferma la fiducia nei modenesi, i quali, come prevedibile, continueranno
'Riteniamo anche apprezzabile la scelta di sospendere l’efficacia della tariffazione puntuale fino al 1° gennaio 2026 in modo da strutturare le nuove modalità e assestare la tariffa che, va ricordato, deve risultare premiante per chi differenzia di più. Ci pare tutto molto ragionevole e sensato, e si tratta di un mutamento che per buona parte recepisce le nostre proposte, che per due anni e sin dal momento dell’introduzione del sistema di raccolta, abbiamo portato avanti cercando di contrastare il sistema ‘porta a porta’ voluto dalla precedente giunta e sostenuto in modo totalmente acritico dai consiglieri comunali del Partito Democratico. La vera beffa per i cittadini modenesi deriva dall’assurdo comportamento del Partito Democratico che per due anni è stato totalmente sordo nell’ascoltare non tanto i rilievi delle forze di opposizione di centrodestra, che pure si sono attivate per fare proposte, sollevare dubbi e invitare a considerare la realtà che era sotto gli occhi di tutti – ma la voce dei cittadini che, trasversalmente, lamentavano disagi e mancanza di decoro. Questa totale incapacità di intercettare la realtà ha portato alla necessità di servizi aggiuntivi rispetto all’originario contratto, con costi aggiuntivi che ammontano a più di 2 milioni di euro; spese a carico dei cittadini che, tuttavia, non hanno portato a nessun risultato positivo, tanto che ora si rende necessario un cambiamento radicale teso a eliminare i sacchi dalle strade nelle zone del centro storico e in quelle residenziali. Al Partito Democratico – termina Rossini – va attribuita senza dubbio la responsabilità politica di una scelta profondamente sbagliata. Continueremo a vigilare affinché al più presto, nei primi mesi del 2025, venga avviato il nuovo sistema, liberando il centro storico e le zone residenziali dall’esposizione dei sacchi'.



