'Dopo che in Emilia Romagna la Corte dei Conti ha iniziato a condannare amministrazioni a guida Pd, come per esempio il sindaco e tutta la giunta del Comune di Fidenza, e dopo che la stessa Corte dei Conti ha chiamato a processo per danno radiale l'ex assessore Silvio Bisotti del Comune di Piacenza per 3 milioni di euro nella vicenda della compravendita di Borgo Faxhall, anche a Modena riteniamo che debbano essere sottoposte a verifica della stessa Corte dei Conti le decisioni che la giunta e il Comune di Modena ha assunto a partire dalla delibera della giunta 231 del 2021 in materia di benefici a favore di un'associazione islamica presente sul territorio del comune di Modena'. A presentare l'Esposto alla Corte dei Conti presentato sul tema della Moschea di Modena è la Lega locale durante una conferenza stampa tenutasi stamattina alla presenza del segretario provinciale Guglielmo Golinelli, del segretario cittadino Caterina Bedostri, dei consiglieri Giovanni Bertoldi e Luigia Santoro e di Claudio Malavasi e Mario Mirabelli.
'Riteniamo che sindaco e amministratori dovrebbero assumersi la responsabilità di avere deciso di riconoscere tali benefici a favore della costruzione di un nuovo luogo di aggregazione destinato alla preghiera con oneri non ancora definiti, ma che sicuramente rimarranno a carico della comunità Modenese - continuano i leghisti -.
La Lega di Modena ha dunque ritenuto di inviare specifico esposto alla Procura della Corte dei Conti Emilia Romagna evidenziando sia dubbi sulle modalità di concessione di tali benefici nonché la possibilità di una condotta gravemente colposa a carico degli amministratori nei confronti di soggetti già beneficiari di sovvenzioni e contributi che danno origine a una presunta indebita duplicazioni di vantaggi a favore della stessa associazione. Stupisce poi l'attenzione così determinata e puntuale sull'esigenza di questa comunità e la totale assenza di iniziative a favore della sicurezza dei modenesi ormai abbandonati a se stessi come dimostrato dal recente fatto di cronaca del parco Novi Sad'.'In pratica il Comune di Modena ha dato per anni uno spazio pubblico a una associazione privata islamica, rinnovando tale concessione nel 2021 senza bando a titolo gratuito nella sede di proprietà comunale ceduta alla Cpc. Non solo ora si pensa di realizzare una nuova moschea su un terreno messo a disposizione dalla Cpc nell'ambito dell'ampliamento aziendale, considerando tale realizzazione un beneficio pubblico per tutta la cittadinanza modenese, quando invece tale beneficio non sussiste ma il vantaggio esiste solo per la


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