'Ma quale accordo con la destra mirandolese: sono sicuro che lo stesso Golinelli sia rimasto sorpreso come tanti altri alla scoperta della nomina di Pozzi'. Il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, decide di parlare con La Pressa all'indomani del varo del Cda di Aimag. Una intervista nella quale il primo cittadino svela la genesi che ha portato alla nomina di Valerio Pozzi e indica la direzione futura, senza sorvolare sul famoso pranzo a tre a Concordia con i colleghi di centrodestra Budri e Goldoni.
Sindaco Righi, lei è uscito indubbiamente vincente dal braccio di ferro col Pd di Carpi sulle nomine in Aimag. Come si è giunti al nome di Pozzi? Vi erano altre candidature di peso sul tavolo?
'Non la leggo come una vittoria di qualcuno e tantomeno come un braccio di ferro. Sarebbe una semplificazione che non rende giustizia al lavoro svolto. Abbiamo affrontato un percorso complesso, confrontandoci tra sindaci soci e con le forze politiche, passando da dimensione locale a provinciale, cercando il punto di maggiore condivisione possibile. Non su un nome, ma su una visione. Sul tavolo sono stati valutati diversi profili di qualità, perché il territorio esprime molte competenze, tanto per la nomina di Carpi quanto per quelle degli altri Enti.
Alla fine, da Carpi, ho deciso di fare ricadere la scelta su Valerio Pozzi per la sua esperienza manageriale, la conoscenza del mondo cooperativo e la capacità di guidare organizzazioni complesse oltre ad una presenza e vicinanza al territorio costruita in oltre 20 anni di lavoro. Il risultato più importante, però, è stato arrivare a una scelta largamente condivisa'.Il ruolo di Pozzi in Opas, dove Golinelli in passato è stato consigliere, ha fatto pensare a un accordo con la destra mirandolese. Cosa c’è di vero?
'Nulla. Credo che in Italia ci sia la tendenza a leggere ogni scelta attraverso una lente esclusivamente politica. Pozzi è stato individuato per le ragioni già espresse, non per appartenenze o relazioni indirette. Golinelli è stato parte del Cda dell’ex Italcarni per 2 anni quasi 15 anni fa, non su indicazione di Pozzi ma come espressione di associati agricoltori della bassa modenese. Probabilmente si conosco per questa ragione, ma da qui a leggerci i presupposti di un complotto ci passano gli oltre 110 km che dividono i rispettivi comuni di residenza. Sono sicuro che lo stesso Golinelli sia rimasto sorpreso come tanti altri alla scoperta della nomina di Pozzi.
Di cosa avete discusso al famoso pranzo a tre coi sindaci Budri e Goldoni?
'Di come intentare la conquista della Luna. Scherzo, ma ogni volta leggo una versione diversa e si narrano già leggende al riguardo. La verità è che tra sindaci facciamo molti pranzi e con simmetrie diverse, usiamo la pausa pranzo perché spesso abbiamo molti impegni durante la giornata. Se avessimo voluto fare un incontro veramente riservato probabilmente saremmo stati in ufficio collegati tramite web o saremmo andati fuori confine. In quella occasione abbiamo parlato di diverse cose, dalla sanità ad Aimag e dei vari percorsi che si stavano delineando. Non per prendere decisioni, ma per verificare le diverse sensibilità e avere ognuno maggiori elementi di valutazione per trovare poi soluzioni maggiormente condivise nell’interesse della comunità.
Lei ha ricevuto il plauso del Pd provinciale e di quello mirandolese, ma nel silenzio del Pd carpigiano. Non teme che questa spaccatura con la segreteria di Carpi possa influire sul rapporto tra giunta e maggioranza?
'Non parlerei di spaccatura, anzi. Nei partiti è fisiologico che ci siano sensibilità diverse e confronti anche molto franchi e sta nella buona Politica riconoscere decisioni prese democraticamente e poi continuare a lavorare insieme piu forti di prima. Io continuo ad avere un ottimo rapporto di collaborazione con il Partito Democratico, a partire dal segretario di federazione Paradisi che ha saputo ben coordinare una discussione estremamente complessa, fino alla stessa segretaria Depietri nonostante la scelta sofferta, oltre che con la maggioranza che sostiene questa amministrazione. Ciò che conta è che tutti condividiamo lo stesso obiettivo: fare il bene di Carpi e del territorio, e così è'.
Questa operazione inciderà in qualche modo sull’imminente rimpasto di giunta?
'No. Sono due percorsi completamente distinti. Il rimpasto nasce da esigenze amministrative legate alla conclusione di un mandato assessorile programmato e alla volontà di rafforzare l’azione della giunta nella seconda parte della legislatura. Le valutazioni seguiranno esclusivamente criteri amministrativi e politici legati al governo della città'.
Quale mandato politico ha Pozzi? Si aprirà di nuovo una interlocuzione con Hera?
'Il mandato è molto chiaro ed è contenuto nell’atto di indirizzo approvato dai Comuni soci. Garantire continuità nella qualità della gestione degli ultimi anni mentre sarà necessario approfondire gli scenari strategici per il futuro. Le sfide di oggi che attendono Aimag non derivano dalla stabilità finanziaria raggiunta dopo i grossi problemi del 2022, nè tanto meno dalla qualità della governance, ma da un contesto normativo, regolatorio e industriale profondamente cambiato, che impone di assumere decisioni complesse per salvaguardare il patrimonio industriale, i livelli occupazionali e la qualità dei servizi. Per quanto riguarda Hera, non esistono preclusioni ideologiche verso nessuno. Sicuramente in qualità di socio privato di Aimag e gestore dei servizi pubblici dei restanti 2/3 della Provincia di Modena rappresenta un interlocutore fondamentale. Resta che qualsiasi interlocuzione futura dovrà partire esclusivamente dall’interesse di Aimag e dei territori'.
Aimag ha fatto registrare un bilancio positivo. Rispetto al passato e alle gare in arrivo lei crede che Aimag sia in sicurezza?
'I numeri sono positivi in forza di un utile straordinario legato a Sinergas, mentre si registrano difficoltà sulla divisione ambiente e un gap da recuperare sulle raccolta e trasporto rifiuti oggi non ancora in equilibrio finanziario. La gestione dell’idrico integrato ha un margine operativo positivo ma le reti sono vecchie, le rotture in aumento con perdite d’acqua rilevanti. Serviranno grossi investimenti per invertire la rotta e questo porterà ad un aumento dell’indebitamento. Ma come dicevo prima, il vero problema di Aimag è normativo. Da un lato il no ricevuto alla possibilità di mantenere un sub-ambito dell’idrico, dall’altro un parere della Corte dei Conti sull’accordo Aimag-Hera che sostanzialmente ci dice che siamo una società mista impossibilitata a usare strumenti di affidamento diretto previsti per le società pubbliche. Un quadro oltremodo complesso su cui stiamo lavorando da oltre un anno e su cui il nuovo consiglio di amministrazione dovrà fare approfondimenti urgenti'.
La Ruggiero paga il prezzo del fallimento dell’operazione Hera o la sua sostituzione ha altre motivazioni?
'Non condivido questa lettura. Paola Ruggiero lascia un’azienda con risultati economici importanti e con un patrimonio di credibilità costruito in anni di lavoro serio. Non sono mai state in dubbio le sue capacità professionali o la serietà, né si è voluto identificarla come capro espiatorio del no incassato dalla Corte dei Conti su un progetto condiviso da 19 Consigli Comunali. Come detto, dall’ampio confronto provinciale è emersa con chiarezza la volontà di favorire un rinnovo del Consiglio di amministrazione per consolidare un clima unitario in vista delle sfide future'.
Giuseppe Leonelli


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