'A chi vilmente imbratta, il gruppo consigliare di Forza Italia risponde nel modo più civile con la posa di una corona di fiori'. Così i consiglieri Andrea Galli e Giuseppe Pellacani e Lorenzo Rizzo (presidente di Azione universitaria) spiegano la loro presenza oggi al Monumento dei Caduti all'indomani delle scritte ingiuriose apparse sul marmo nella giornata commemorativa delle Forze Armate.
'Quelle scritte rivelano solo la viltà e la pochezza di sentimenti umani degli autori - affermano Galli, Pellacani e Rizzo -. Il loro gesto si commenta da solo, siamo certi che nel giro di pochi giorni il Monumento tornerà candito com’è giusto sia e che delle scritte e del ricordo degli arditi autori non resterà nulla. Abbiamo deposto un mazzo di fiori come memento che a Modena in molti hanno memoria di ciò che è rappresentato nel marmo: la memoria di 600.000 Caduti e la vicinanza alle Forze Armate italiane'.
Alla deposizione della corona davanti al Monumento non erano presenti stamattina il consigliere regionale di Forza Italia Enrico Aimi e neppure il coordinatore Piergiulio Giacobazzi e Antonio Platis (neo nominato vice-coordinatore provinciale). E dire che entrambi (Giacobazzi e Aimi) ieri con una nota stampa erano intervenuti per condannare l'atto. 'L'insulto rosso, come la vernice che ha imbrattato il monumento, è anche il colore della vergogna che dovrebbe coprire il volto di questi teppisti vigliacchi' - aveva detto Aimi. Parole alle quali non è seguita la presenza stamattina davanti al monumento.


