'Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta' - Sandro Pertini.
'Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona' - Giorgio Gaber.
'A sam seimpre ste de dre e quand'a sam rivee la piaza l'era pina 'ma quant comunesta a ghé' a'n g'lom cadeva a veder un caz ma anc nueter as' sam catee in sema al treno c'as purteva ai funerel ed Berlinguer' - Modena City Ramblers.

Trentatrè anni fa moriva a Padova Enrico Berlinguer. Lo ricordiamo con queste tre citazioni. Tra le tante possibili. Modena tre anni fa, in occasione del trentennale della scomparsa, gli intitolò il parco a Modena Est. Oggi in quel parco non è stato organizzato nulla per ricordare 'il più amato', ma le cerimonie in fondo contano poco. 'Ricordo perfettamente quei giorni del 1984 - dice al telefono Fausto Cigni, uomo-simbolo di Modena Est e primo fautore dell'intitolazione del parco a Berlinguer -. Furono giorni terribili. Con la morte di Berlinguer di fatto morì il Partito Comunista italiano'.
Ed è davvero così. Berlinguer. Ultimo simbolo di una sinistra vera, di una sinistra di lotta e con ideali autentici, strutturati e popolari allo stesso tempo.
E ci si commuove ancora sentendo in tv quel grido dalla folla lanciato 33 anni fa mentre veniva colto dal malore durante il comizio, mentre voleva continuare a parlare e finire un discorso lungo una vita. ' Basta Enrico'.Basta Enrico.
Sì, Basta Enrico. E' tutto finito. E' finito quell'appello alla questione morale. E' finito quello slancio per combattere 'quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi'. E' tutto finito. Non è rimasto nulla. Basta.
E in fondo è una fortuna, Enrico, che tu non sia costretto a vedere tutto questo scempio. A vedere oggi quel tuo partito occupato da politicanti e professionisti, pieni di nulla. Anche a Modena e in Emilia: pieni di slogan, un partito guidato da ex Godot e da presunti uomini forti. Attorniato da democristianucci squallidi, guidato da un rottamatore a livello nazionale che deride i sindacati, che umilia la parola 'compagni'.
E' una fortuna che tu non sia stato costretto un anno fa a vedere una giunta di sinistra a Modena manganellare dei ragazzi che occupavano una palazzina. Sì, sì proprio manganellare. In nome della 'sicurezza', manganellare una 15enne fracassandogli la faccia.
E' una fortuna. Come è una fortuna che i nostri nonni non vedano calpestato in modo così bieco quello in cui avevano creduto. Che non vedano noi. Che non vedano me.
'La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera.
Giuseppe Leonelli



