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Ombrelline? Macchè, Bonaccini fa tutto e di più: lui è fatto così...

Ombrelline? Macchè, Bonaccini fa tutto e di più: lui è fatto così...

Il sindaco di Palagano difende a spada tratta il presidente della Regione sul vergognoso caso delle ombrelline


2 minuti di lettura

'Che il presidente della Regione Emilia Romagna, per quanto fa in tutti campi debba rispondere ad accuse di questo tipo è davvero irritante... ma lui è fatto così non ci sta a lasciare passare una immagine sbagliata o una strumentalizzazione che possa danneggiare il lavoro prezioso di anni'.  Sul caso ombrelline a parlare a difesa del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini è il sindaco di Palagano Fabio Braglia.

E sì, in fondo ci sta.

Egli è fatto così.

Anzi, per comodità, Lui (Stefano) è fatto così. Se c'è una colpa non è mai sua... Perchè la colpa di usare le donne come 'ombrelline' c'è e lo afferma obbligato anche dal Pd e dalle istituzioni (altro che accuse ridicole), ma chiede agli organizzatori dell'evento di ammettere l'errore. E' colpa loro. Come lui non fosse presente, come se a quel convegno a Sulmona fosse presente l'alieno Mork.

Lui è fatto così, dove è il leader più forte del momento lui va e lo segue, ripetendone slogan e movenze, passando in un tweet da una fiducia incondizionata a Bersani a un amore viscerale per Renzi. Con Bersani divenuto improvvisamente nemico.

Lui è fatto così.

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Lui è fatto così: evoca il ritorno del nazifascismo per convincere gli elettori a votare sì al referendum sulla riforma istituzionale, ma poi invita a leggere i libri di storia a chi parla di leggi razziali sul caso-vaccini.

Lui è fatto così: ama a tal punto la democrazia (lui eletto col 18% degli aventi diritto) da invitare gli elettori ad astenersi dal voto sulle trivelle (come ovviamente indicò Renzi).

Lui è fatto così: invita alla sobrietà ogni istante poi permette che un proprio assessore (Sergio Venturi) mantenga lo stipendio da dirigente Ausl perchè più alto rispetto a quello di amministratore.

Lui è fatto così.

Ma ha tanti meriti. Sia chiaro. E' riuscito nell'impresa di ridurre i vitalizi agli ex consiglieri regionali (al netto di ricorsi al Tar), ha usato il pugno di ferro contro i dipendenti assenteisti ed è riuscito a ridurre i tempi di attesa per le visite mediche. Sono meriti e se ne potrebbero elencare tanti altri, senza ironia. E vanno riconosciuti.

E poi, al di là dei meriti, Stefano Bonaccini ha pregi personali.

Tra questi ha nelle mani i cordoni del borsello dal quale arrivano le risorse ai Comuni. In particolare quelli piccoli. Come Palagano.

Leo

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