L'efferato omicidio della donna africana barbaramente uccisa ad Albareto, deve farci riflettere. E le conclusioni sono semplicemente tre.
1) L'autore di questo massacro deve passare il resto dei suoi giorni in carcere, senza sconti.
2) Non possiamo e non dobbiamo fare gli struzzi nascondendo la testa sotto la sabbia. Dobbiamo invece contrastare duramente la mafia nigeriana, evidentemente attivissima anche a Modena nello sfruttamento della prostituzione.
3) Urge dare una risposta, seria, immediata e concreta anche ai cittadini delle periferie costretti a vivere quotidianamente nella paura. Quella paura che per il sindaco Pd con delega alla sicurezza (!), è 'solo precezione'.
No, non si può andare avanti cosi.
Dal 26 maggio, con la vostra fiducia e il vostro fondamentale supporto, a Modena le cose cambieranno, senza ombra di dubbio. Fidatevi di me e vedrete!
Stefano Prampolini - candidato sindaco Lega
Ancora una volta, una donna, nella nostra città, è stata uccisa da un uomo. Ma il candidato sindaco della Lega ha confuso la vittima e il carnefice, riducendo tutto al suo schema: italiani contro stranieri.
Oggi piangiamo la morte di una donna (nigeriana, ma poteva essere di qualunque nazionalità) uccisa a sprangate da un violento (italiano) che non ha nessun rispetto per la vita.
A usare la parola percezione è rimasto solo lui. La verità è che questa Amministrazione ha per prima chiesto attenzione sul fenomeno della mafia nigeriana e noi ci auguriamo che lo Stato (e prima di tutto il Ministro dell’Interno) sappiano affrontarlo con la dovuta determinazione. Però ci vuole altrettanta determinazione contro il femminicidio, lo sfruttamento e la violenza di genere, ed anche sotto questo aspetto noi sosteniamo da tempo progetti concreti, come 'Oltre la strada', insieme ad altre istituzioni e associazioni che da anni lavorano ogni giorno per prevenire e contrastare la violenza di genere.
Scardinare i meccanismi alla base della violenza di genere, dello sfruttamento e della sopraffazione maschile è un lavoro lento, lunghissimo e faticoso. E serio. Molto più di una infelice battuta elettorale.
Irene Guadagnini - assessore Comune Modena



