La delibera è stata approvata nei giorni scorsi dalla giunta su proposta del sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la cifra rappresenta, come prevede la normativa regionale, il 7 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati nel 2018 e nel 2019 ed è stata suddivisa sulla base delle indicazioni stabilite dal Consiglio comunale nel 1991.
Gli interventi finanziabili riguardano sia le opere connesse al culto in edifici religiosi sia l'acquisto di attrezzature religiose e la ripartizione è stata stabilita, come previsto appunto dal Consiglio comunale, dopo l'incontro di fine maggio tra tutti i soggetti che hanno presentato la domanda.
Per la Diocesi il contributo economico si concentra, in particolare, sulla chiesa della parrocchia della Madonna Pellegrina per gli interventi realizzati di miglioramento sismico, oltre ai lavori di ripristino di murature e pavimentazioni, e per l’impianto di illuminazione.
Gli altri enti religiosi hanno destinato la loro quota alla Sinagoga, per la Comunità Ebraica; all'edificio di culto in piazza Liberazione, per la comunità Ortodossa di Tutti i Santi; all'edificio di via Gherardi, per la Chiesa Evangelica Metodista; all'edificio di via Di Vittorio, per la Chiesa Cristiana Evangelica; a quello di via dell'Artigianato, per la Congregazione Cristiana Pentecostale (“Chiesa Fonte di Vita”); a quello di via Salvemini, per la Chiesa Cristiana Gesù Fonte d'Acqua.



