Questo, secondo Paldino, ha creato una sorta di effetto a catena con ricadute drammatiche sia sul traffico che sui livelli di smog: 'Con meno bus le persone usano di più la macchina e questo crea inevitabilmente un ingolfamento del traffico, con tutti i punti d’accesso e uscita dalla città già in tilt a partire dalle 7 del mattino. Più auto in circolazione, lo sappiamo, significa anche maggiore inquinamento e questo non fa altro che dimostrare l’importanza di avere un trasporto pubblico locale funzionante'.
Ancora prima delle proposte, Paldino si sofferma sullo stato di salute precario di Seta, proprio nelle ore in cui viene presentato il nuovo Piano industriale aziendale, che continua a non dare risposte concrete né sul rilancio del servizio che sui difficili rapporti con la forza-lavoro: 'Com’è possibile che negli altri bacini di Piacenza e Reggio non ci siano questi problemi, in particolare la carenza così drammatica di autisti? Dopo 12 anni dalla sua nascita, Seta non è ancora riuscita a creare una vera azienda unica che sa affrontare allo stesso modo le sfide e le criticità dei territori che presidia. L’altro aspetto che desta preoccupazione sono i rapporti sindacali, mai così tesi, anche alla luce di contrattualistiche diverse tra gli autisti arrivati prima del 2012 quando c’era l’Atcm e quelli assunti dopo. E’ inevitabile come questa differenza stia creando troppi disagi e attriti. Il nuovo Piano industriale di cui stiamo leggendo in queste ore non fa altro poi che confermare una fase complessa e senza una direzione chiara'.
Per ristabilire la fiducia persa coi cittadini, Paldino propone un patto con la città che definisca obiettivi certi da raggiungere nei prossimi mesi, senza i quali l’attuale dirigenza dovrebbe passare obbligatoriamente la mano: 'Siamo d’accordo
Non meno importante il percorso che dovrà portare alla nascita di una holding regionale dei trasporti, percorso di fatto già iniziato, ma che vede proprio in Seta un anello debole: 'E’ uno degli impegni su cui lavorerò a prescindere se sarò in Regione o meno: fare in modo che nasca in tempi brevi un’unica azienda emiliano-romagnola del trasporto pubblico. Si tratta di un obiettivo urgente e ormai non più rimandabile per assicurare un servizio di qualità a tutti i cittadini. Non possiamo però permetterci che Seta arrivi a questo appuntamento in condizioni precarie, perché significherebbe farle giocare un ruolo minore nelle scelte che dovranno essere fatte per il bene del territorio.


