Paldino, partiamo dalla genesi della sua candidatura. Alcuni nel Pd non hanno gradito la sua presenza nella lista di De Pascale presidente.
'Devo dire che De Pascale è stato coraggioso. La mia è indubbiamente una candidatura autonoma ed espressione di una associazione di consumatori che non ha mancato di criticare le politiche regionali e modenesi del centrosinistra su sanità, urbanistica, trasporti. Sicuramente da una fetta del Pd siamo vissuti come la controparte'.
In lista a Modena dovrà vedersela con un candidato espressione di Italia Viva, Giovanni Taurasi, e un civico vicino al Pd e che partecipa alle cene dei candidati Dem, come Marco Franchini.
'E' un bene che la nostra sia una lista competitiva e che consenta a Modena di avere un consigliere. Per quello che mi riguarda ho vissuto e sto vivendo una campagna elettorale bellissima nella quale ho ricevuto tanto affetto, entusiasmo e partecipazione. Le sale strapiene che hanno accolto i nostri incontri non so se si tradurranno in preferenze dirette, questo è sempre complicato dirlo, ma in ogni caso credo che questa comunità che si è raccolta intorno alla mia candidatura sia una risposta precisa a chi ha escluso i civici dal governo della città. E' la dimostrazione di quanto vi sia voglia di civismo a Modena'.
Si riferisce alla scelta del sindaco Mezzetti di escludere Modena civica dalla squadra di giunta?
'Mi riferisco ai modi con cui il sindaco è venuto meno alle parole spese in campagna elettorale e alle parole davvero poco gradevoli usate nei nostri confronti. Le posso dire che dalle comunali ad oggi le adesioni a Modena civica sono raddoppiate'.
Rimaniamo al concetto di civismo. Lei comunque si candida in una coalizione a traino Pd. In questo modo non teme di perdere la sua autonomia nelle battaglie per i consumatori che ha portato avanti per anni?
'L'esperienza e gli spunti maturati dal nostro impegno al fianco dei consumatori sono stati largamente inseriti nel programma di de Pascale.
Casa, sanità, traporti i temi sui quali vi siete concentrati in campagna elettorale. Tre flash su ognuno di questi.
'Per quanto riguarda il tema casa, basta un dato per riflettere. Oggi a Modena due alloggi su tre in affitto costano più di mille euro al mese: non è possibile che chi viene a Modena per studiare e lavorare non riesca a trovare una abitazione, serve un piano-casa regionale con edilizia sociale che dia la possibilità di riscatto. Sulla sanità oggi abbiamo creato una disuguaglianza sanitaria senza precedenti tra chi può accedere alle visite private e chi non può permettersele, al momento sono 400mila le persone in Emilia Romagna in lista d'attesa: occorre che i professionisti della sanità si mettano al tavolo con sindacati e consumatori, noi proponiamo di limitare la libera professione senza derogare al contratto nazionale, ma con l'impegno dell'Ausl a sovvenzionare le visite che oggi vengono eseguite intramoenia.
Giuseppe Leonelli

