Vi aspettavate un risultato così?
'Siamo andati anche oltre le nostre aspettative. Un risultato estremamente importante. Indica in maniera, direi incontrovertibile, che gli italiani, e i modenesi in particolare, hanno bocciato su tutta la linea il tentativo di stravolgere la Costituzione e i poteri dello Stato, che era alla base di questa legge. Il dato di Modena, migliore sia rispetto alla provincia sia rispetto al livello nazionale, sfiora il 60% ed è sicuramente molto positivo. È un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi'.
Sotto il profilo politico, secondo lei, ci dovrebbero essere ripercussioni?
'Ovviamente il risultato è anche un segnale per il governo Meloni, considerando quanto la Presidente del Consiglio si sia spesa in campagna referendaria, soprattutto nelle ultime settimane.
Ma più che parlare degli altri, credo che dobbiamo concentrarci su ciò che dobbiamo fare noi. Questo risultato ci dà grande fiducia anche in vista del prossimo appuntamento amministrativo in provincia. Allo stesso tempo, richiama tutto il centrosinistra a non disperdere il consenso che si è manifestato oggi. È importante valorizzare chi è tornato a votare dopo tempo: la partecipazione ci dice che persone che in altre occasioni non avevano votato oggi si sono espresse. E, guardando alcune prime analisi, emerge chiaramente anche il voto giovanile: i più giovani si sono espressi in misura molto significativa, si parla di oltre 20 punti di differenza, quindi con uno scarto ancora maggiore. Credo che questi siano i due punti da cui dobbiamo partire e ripartire per costruire una proposta alternativa. Più che guardare in casa d’altri, il lavoro che ci aspetta è questo: partire dal consenso, da chi è tornato a votare, dai giovani che si sono espressi in modo così netto. Gli obiettivi, ovviamente, non sono solo vincere in Comune e in Provincia di Modena, ma anche tornare alla guida del Paese'.


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