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Pd-5Stelle: Bugani evoca un 'accordo di civiltà'

Pd-5Stelle: Bugani evoca un 'accordo di civiltà'

Il leader del Movimento in Emilia Romagna è il nuovo capo dello staff del sindaco di Roma, Virginia Raggi


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'Ho accolto questo ruolo con grande soddisfazione, ringrazio ancora Virginia Raggi e il suo staff per questa scelta che mi riempie d'orgoglio. È un ruolo di grande responsabilità. Ho letto che qualcuno qui a Bologna parla di fuga di Bugani dall'Emilia-Romagna: in realtà terrò il ruolo di consigliere comunale a Bologna, per mantenere l'impegno, e ringrazio Raggi anche per questo'. Lo assicura Massimo Bugani, consigliere comunale M5s a Bologna, socio di Rousseau e già referente dei pentastellati dell'Emilia-Romagna, a proposito del suo nuovo incarico a capo dello staff della sindaca di Roma Virginia Raggi.

Interpellato ieri a margine del palco del villaggio Coldiretti, Bugani fa capire che non solo non vuole dimettersi da consigliere a Bologna ma, anzi, sostiene che in città c'è un lavoro da finire. Lasciare anzitempo, secondo Bugani, vorrebbe dire scappare. 'Sfido chiunque a non desiderare un incarico di questo genere in una città importante come Roma. Non la vedo minimamente come una fuga, la vedo - afferma l'ex referente regionale M5s - come un'esperienza di lavoro importante che arriva dopo l'esperienza altrettanto importante a palazzo Chigi. Sono molto contento.
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Continuerete a vedermi a Bologna, l'impegno nel territorio sarà costante: abbiamo un programma comunale da portare a termine e un impegno regionale che va avanti
'.

'È il momento di andare oltre le sigle dei partiti, è il momento di un accordo di civiltà per il bene del Paese - ha poi aggiunto Bugani sulla alleanza M5s-Pd anche verso il voto di gennaio in Emilia-Romagna -. Sedersi e fare incontri programmatici stando sui temi è fondamentale con tutte le forze politiche, indipendentemente da chi sarà maggioranza e opposizione. Spero che sia finita la moda atroce e vergognosa, di questi ultimi due anni, di bullizzare qualsiasi intervento politico, di far diventare l'arroganza una qualità politica. Non mi riferisco a un solo partito: c'è stata la moda dell'arroganza, se è finita si può ragionare - continua Bugani dimenticando le parole usate dagli stessi 5 Stelle contro Bonaccini -. Sui rapporti col Pd anche a livello nazionale sono stato critico nella fase della trattativa, perchè Di Maio stava facendo un lavoro importante per arrivare a un contratto molto definito, che per me e anche per lui era fondamentale. Poi c'è stata un'accelerata, ed è vero anche che c'erano pressioni per le scadenze, la manovra, il rischio del bilancio provvisorio.
Però, è fondamentale non parlare di alleanze ma di temi: ci sono stati errori da parte di tutte le forze politiche negli ultimi anni, soprattutto dal punto di vista del linguaggio e della sua violenza, con ricadute incredibili sulle persone. Il solco è quello di un accordo di civiltà'.
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