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'Stop ad auto infermieristica notturna a Mirandola altro duro colpo per l'ospedale'

'Stop ad auto infermieristica notturna a Mirandola altro duro colpo per l'ospedale'

Il coordinatore provinciale Lega Golinelli commenta il piano di riorganizzazione dei mezzi dell'emergenza urgenza prospettato dall'Ausl: 'Preludio a smantellamento Pronto Soccorso. Il rischio è che il PS subisca la sorte del punto nascita chiuso dalla Regione, alla faccia delle promesse elettorali di investimento sull'ospedale del Presidente Bonaccini'


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'Un altro duro colpo per l'ospedale di Mirandola, che temiamo possa essere il preludio alla chiusura del Pronto Soccorso allo stesso modo con cui è stato smantellato e poi chiuso dalla Regione il punto nascita'. Così il coordinatore provinciale Lega Modena e consigliere comunale a Mirandola Guglielmo Golinelli commenta l'annuncio del responsabile interazienale Ausl Aou dell'emergenza urgenza in provincia di Modena Geminiano Bandiera che nella Conferenza Territoriale Socio Sanitaria ha illustrato il piano di riorganizzazione dell'emergenza urgenza, nello specifico dei mezzi di soccorso medici ed infermieristici in provincia di Modena; piano pubblicato da La Pressa che, a Mirandola, comporterebbe lo stop al servizio notturno dell'auto infermieristica. 

'Quando denunciammo il taglio dell’auto medica, l'Ausl si affrettò a minimizzare prontamente parlando della garanzia del servizio attraverso l’auto infermieristica' - afferma Golinellli. 'Stando alle parole del Dottor Bandiera il piano prevede la sospensione del servizio notturno dall'auto infermieristica. Di fatto un ulteriore passo avanti verso la chiusura di un’altra branca della struttura ospedaliera. E' chiaro che perdre anche l'auto infermieristica notturna possa essere il preludio allo smantellamento del Pronto Soccorso, così come è successo per il punto nascita.
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Alla faccia di quella pari dignità tanto decantata dal Partito Democratico e dagli investimenti promessi dal Presidente Bonaccini.

Si ricorda che nel piano di riorganizzazione dell'emergenza urgenza, che avrà un passaggio definitivo nella riunione della Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria in programma il 13 settembre, preliminare all'invio del Piano stesso alla Regione, è contenuto anche il piano che prevede la nascita dei Cau che sostituiranno in una prima fase le funzioni di soccorso nelle sedi territoriali in cui sono presenti in Punti di Primo Intervento (Fanano, Castelfranco Emilia e Finale Emilia), e affiancheranno gli ospedali con Dea di 1° livello, cone Carpi, e di 2° livello, come il Policlinico di Modena in una seconda fase. L'ospedale di Mirandola, almeno stando alle previsioni attuali, non vedrà la nascita un Cau presso l'ospedale, a differenza di quello di Carpi in cui è prevista la realizzazione di un Cau nel corso del prossimo anno.
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