'L’incapacità di Cirelli nella gestione di Seta – prosegue Pulitanò – è evidente, ma le colpe politiche ricadono su chi lo ha voluto lì, ovvero l’ex sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che per ben due volte ha scelto di metterlo alla guida dell’azienda. Non è accettabile che, di fronte a una situazione così grave, Seta continui a ignorare le richieste legittime dei suoi dipendenti e dei sindacati, oltre alle segnalazioni degli utenti. Non ci sono miglioramenti per i salari, non c’è un piano per arginare l’esodo di personale, e si continuano a ignorare le urgenze di chi ogni giorno manda avanti questo servizio in condizioni impossibili. Per armonizzare i contratti sarebbe necessario un investimento di soli 2 milioni di euro, una cifra che Seta ritiene 'insostenibile', mentre si continuano a spendere milioni per l'acquisto di nuovi autobus che, senza autisti, resteranno fermi, e allo stesso tempo si continuano a finanziare gli straordinari di un personale sottopagato e costretto a turni estenuanti. Non a caso, la carenza di personale è cronica e, a causa delle condizioni insostenibili, tanti autisti o aspiranti tali rinunciano al posto di lavoro. Ormai è palese a tutti che Seta non abbia alcuna intenzione di migliorare davvero il servizio, ma continui a navigare a vista, facendo pagare a prezzo pieno i suoi disservizi a passeggeri, abbonati e dipendenti'.
'Come se non bastasse quanto emerso finora – conclude Pulitanò – la sicurezza è un altro tema lasciato completamente da parte. Non solo continuano a registrarsi aggressioni ai danni del personale, come quelle con spray al peperoncino presso l’Autostazione, ma Seta è completamente incapace di presidiare i propri mezzi, che, di notte, sono ormai regolarmente presi di mira dai malviventi nel deposito.

