Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il comandante Roberto Riva Cambrino hanno aperto la commemorazione con la rassegna del Corpo sulle note del Piave prima degli inni nazionale e dell’Unione Europea, alla presenza delle autorità civili e militari della città tra cui la prefetta Alessandra Camporota, il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi, il procuratore della Repubblica Luca Masini, la questora Silvia Burdese, il comandante dell’Accademia militare Davide Scalabrin, il comandante del Comando provinciale dei Carabinieri Antonio Caterino, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Ermanno Andriotto e il comandante della Guardia di Finanza Adriano d’Elia.
'Il richiamo all’unità tra le componenti istituzionali in un momento storico caratterizzato da emergenze ha aperto l’intervento del sindaco Gian Carlo Muzzarelli che ha sottolineato la necessità di rafforzare e reinventare le sicurezze urbane dopo la pandemia, con un impegno a tutto campo che va dal presidio del territorio a un’attenzione particolare per la sicurezza stradale sia in termini di controlli che di prevenzione, passando per le azioni di Protezione civile e legalità in campo economico e sui luoghi di lavoro - si legge in una nota -. Mettendo al centro la richiesta di sicurezza integrata e partecipata, il primo obiettivo per le istituzioni modenesi sarà il rinnovo del Patto per Modena città sicura, sottoscritto nel 2019 assieme a Prefettura e Forze dell’ordine, che dovrà tener conto dei diversi bisogni di sicurezza che il territorio esprime attraverso la partecipazione dei cittadini, le parti sociali ed economiche. Confermata quindi l’intenzione di continuare a investire sulle sicurezze a tutti i livelli, con personale, tecnologie, dotazioni, formazione e partecipazione e, pertanto, la necessità di tenere alta il dialogo col Governo. A livello locale, la rigenerazione urbana, sfruttando i fondi Pnrr e gli investimenti europei, resta la priorità, così come lavorare sulla vitalità del centro storico e per il decoro urbano. In materia di videosorveglianza il sindaco ha ricordato l’incremento delle telecamere (da 197 nel 2018 alle attuali 366) a cui si sono aggiunte anche quelle inserite nel Sistema Nazionale Targhe e Transiti, e ha annunciato l’ulteriore implementazione della rete a partire dalle zone Torrazzi, Area Nord e Area Nord Ovest.

Durante la cerimonia attestati per meriti di servizio ed elogi scritti sono invece stati assegnati a diversi operatori che si sono distinti nel corso del 2021 in attività operative di tipo molto diverso che “bene descrivono e rappresentano la professione”: le assistenti scelte Patrizia Paltrinieri e Barbara Genitoni; l’ispettore superiore Luigi Scannapieco, la sovrintendente Gilda Caridi e l’assistente Stefano Piva; gli ispettori Veronica Ballestrazzi e Alessandro Fiore; l’agente Ivana Vaccaro; l’assistente capo Elisabetta Buzzotta; l’ispettrice Alessia Leo, il sovrintendente Claudio Ferrari, gli assistenti capo Vincenzo Polo, Antonio Inglese, Monica Menghini, Danilo Carli e l’assistente scelto Carlo Lucca; i sovrintendenti Achille Reami, Claudio Ferrari, l’assistente Virna Biondini e l’agente Luca Avicolli; l’ispettrice superiore Annalisa Fiorini e l’ispettore Claudio Comastri; l’ispettore Alessandro Ottolini, l’ispettrice Fabiana Aimale, l’assistente capo Stefano Formentini, gli assistenti Gaetano Raucci, Fabio Pestilli e Alex Pescarolo.
Attestati di riconoscenza da parte del Comando sono stati consegnati inoltre alla scuola media Carducci (a ritirare l’attestato è stata un’alunna che ha illustrato con fumetto l’attività di educazione stradale svolta in classe dalla Polizia locale) e all’Istituto professionale Cattaneo-Deledda per la sensibilità nella formazione degli studenti aderendo agli itinerari formativi generali di Educazione alle Legalità e specifici sulla violenza di genere.



