'Ho letto di recente le dichiarazioni dell’assessore Camporota che alla stampa ha detto ‘non ci sono baby gang strutturate in città’. Un gioco di parole per nascondersi dietro al termine ‘strutturate’ che non tiene conto però di quanto alla popolazione non importi se siano strutturate o no, ma che vi sia la presa di coscienza che a Modena esistono bande di ragazzini che delinquono. Questa situazione è comprovata e toccata con mano dalle decine di famiglie che hanno avuto figli pestati e derubati. Come ho detto in aula, parlare di strumentalizzazione o di percezione (termine che andrebbe bandito per quanto abusato e dannoso è stato a Modena) non offende noi come opposizione, ma i tanti modenesi che hanno giustamente paura - continua Negrini -. I dati che emergono dalle interrogazioni discusse evidenziano un approccio che nulla ha a che vedere con i tempi odierni. La guida dell’attuale Comandante è risultata essere scarsa, insufficiente e a tratti ideologica. La Polizia Locale può e deve essere un ulteriore strumento di presidio vero, significativo, necessario e strutturato, ma questo può avvenire solo se la mentalità cambia e se non c’è contaminazione alcuna di ideologie partitiche o politiche'.
'Su questo giocherà un importante e significativo ruolo il nuovo comandante che auspichiamo sia calato nella realtà, concreto e desideroso di un cambio di passo significativo. Le cronache evidenziano come oramai ogni giorno ci siano attività illecite o aggressioni a cui molto spesso fa fronte come primo argine proprio la PL con dotazioni scarse e non al passo con i tempi e che non tengono conto della differenza anche strutturale in termini fisici nelle situazioni che spesso gli agenti si trovano a dover fronteggiare. È giunto il tempo delle risposte, è finito quello dell’ascolto e, se qualcuno ha bisogno ancora di comprendere, evidentemente non vede ciò che non vuole vedere. Occorre un cambio di mentalità su come si intende il corpo di Polizia Locale divenuto strategico già in molte città. La mozione depositata, che apre al volontariato agli attraversamenti pedonali a ridosso delle scuole, rinominata ‘nonno vigile’, libererebbe ulteriore forze da impiegare nel presidio attivo del territorio. Vi è poi la necessità di dotazioni serie e su questo posso già annunciare che ripresenteremo in Consiglio anche la richiesta per gli agenti dello strumento taser, già in dotazione all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato, e dell’implemento di attività strategiche tra cui la presenza di agenti in borghese davanti
Nella foto il comandante Cambrino e l'assessore Camporota



