'Ricordo in particolare che a ottobre 2019 il Consiglio comunale ha approvato una mia mozione che prevedeva la richiesta di stato di emergenza per denatalità nella città di Modena e che da allora purtroppo la situazione demografica già negativa si è aggravata a causa della emergenza pandemica, con la popolazione calata di 637 unità in un anno - continua Elisa Rossini -. Crediamo sia indispensabile mettere in campo interventi significativi a sostegno della famiglia, cellula fondamentale su cui si basa la società. Genitori, nonni, bambini e ragazzi stanno reggendo alla grave crisi che colpisce il nostro Paese, costruendo tra le mura domestiche circoli virtuosi di aiuto e sostegno reciproco materiale e morale, senza i quali non si sarebbe potuto fare fronte alle varie emergenze causate dalla pandemia. Si pensi in particolare allo svolgimento delle attività scolastiche con la modalità della didattica a distanza e alla chiusura di nidi e scuole dell’infanzia. Un tema, quello dell'aiuto alle famiglie, che, del resto, si intreccia più volte nelle pagine del bilancio di previsione. Penso ad esempio alle ulteriori esternalizzazioni previste per le scuole d'infanzia. Occorre prendere atto che il Comune non ha più le forze per gestire direttamente i servizi educativi, anche per gli effetti della denatalità. Occorre dunque una esternalizzazione vera, superando il paravento della Fondazione Cresciamo. Non siamo quindi d’accordo sul mantenimento della Fondazione e quindi nemmeno sull’esternalizzazione alla Fondazione che viene prospettata nell’emendamento del sindaco'.
'Noi riteniamo che le famiglie si aiutano proprio con i sostegni economici alle madri e con una fiscalità che le sostenga veramente come l’adozione del fattore famiglia.



