Undicimila domande per il Reddito di solidarieta' in quattro mesi e mezzo, quasi 93 al giorno. Nel 65,7% dei casi si tratta di persone con piu' di 45 anni, in quasi 7 su 10 senza figli. È la fotografia di chi ha fatto richiesta del Res, la misura introdotta dalla Regione Emilia-Romagna lo scorso 18 settembre 2017 (e finanziata con 35 milioni di euro all'anno fino al 2020) destinata alle persone che vivono in situazione di grave poverta' con un aiuto fino a 400 euro mensili per un anno per le famiglie fino a cinque persone. I dati sono stati presentati in Commissione assembleare da Elisabetta Gualmini, vice presidente della Regione Emilia-Romagna. Il Res affianca la misura nazionale, il Reddito di inclusione, allargandone la platea dei destinatari: include, infatti, anche i nuclei senza minori, i lavoratori precari, quelli con basso o bassissimo reddito (i working poor), o con un figlio disabile. A dicembre 2017 sulle 2.000 famiglie ammesse al Res dopo il via libera dell'Inps la meta' era composta da una sola persona e oltre i due terzi non aveva figli. Le famiglie che hanno inoltrato la domanda ai servizi sociali della regione rappresentano lo 0,47% del totale di quelle residenti in Emilia-Romagna (stima Universita' Modena e Reggio Emilia 18 settembre-18 gennaio).
Il maggior numero di domande si registra a Bologna (2.346 su 482.861 famiglie residenti), segue Modena (1.533 su 300.584 famiglie), mentre le province 'meno bisognose', o partite con l'accettazione delle domande in tempi successivi alla data formale di avvio, sono Piacenza con 484 domande (129.581 famiglie residenti) e Forli'- Cesena, da cui provengono 714 domande (170.042 famiglie residenti). Queste le cifre nelle altre province: Ravenna con 931 domande (178.069 famiglie residenti); Reggio Emilia (875 su 226.354 famiglie residenti); Ferrara (848 su 161.528 famiglie); Rimini (838 su 144.903 famiglie residenti); Parma (784 per 203.450 famiglie residenti).
Povertà, reddito solidarietà: in 4 mesi e mezzo 93 domande al giorno
Il maggior numero di domande si registra a Bologna (2.346 su 482.861 famiglie residenti), segue Modena (1.533 su 300.584 famiglie)
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