'La bufera che si è scatenata sul Direttore Generale (DG) dell’AUSL, Mattia Altini è, a mio parere, eccessiva e frutto di una comunicazione sbagliata sul cui carro sono saliti in troppi e spesso a sproposito. Non si conoscono infatti i presupposti e, soprattutto, non si è parlato di un’altra categoria di medici, che sono spesso responsabili di prestazioni, vale a dire esami strumentali inappropriati, vale a dire gli Specialisti ospedalieri, del territorio e delle strutture private accreditate. I cittadini devono sapere che a settembre tutti i Medici diMedicina Generale (MMG) e gli Specialisti ospedalieri, del territorio e delle strutture private accreditate, hanno ricevuto un comunicato firmato dai 3 DG dell’AUSL (Mattia Altini), dell’Azienda Ospedaliera Universitaria (Policlinico/Baggiovara, Ing Luca Baldino) e Ospedale di Sassuolo (Dott. Stefano Reggiani) in cui risultava che i dati in loro possesso riportano che l’Emilia Romagna è la regione con indici di consumo pro-capite di prestazioni sanitarie tra i più alti in Italia'. Così Maria Grazia Modena, Capo gruppo Lista Civica MoodenaxModena.'Si coglieva l'occasione per ricordare che è di primaria importanza che le prestazioni consigliate dagli specialisti, a seguito di un primo accesso in strutture pubbliche, siano prescritte direttamente dallo specialista, sia nel caso in cui prenda direttamente in
carico li paziente, sia per gli approfondimenti diagnostici che ritenga necessari per li completamento diagnostico, e che i MMG, invece, riducano le prescrizione di farmaci di elevato consumo e degli esami strumentali che possono direttamente prescrivere come TAC, ecografie e Risonanze Magnetiche. Mi permetto di far notare che spesso sono i pazienti che, informandosi, ahimè, da Dr. Google, assillano i loro MMG per avere esami inappropriati. Cerco di chiarire facendo degli esempi che riguardano la mia attività di cardiologa. Tutti i pazienti dimessi dalle Cardiologie che hanno avuto un infarto, l’angioplastica coronarica o dei by-pass aorto-coronarici, e tanti pazienti cronici in politerapia, vengono dimessi con i PPI, che sono i protettori gastrici. I PPI sono i farmaci responsabili del più elevato livello prescrittivo e della conseguente più elevata spesa farmaceutica. Lo specialista cardiologo sa che il PPI va prescritto solo per il periodo in cui il paziente deve fare uso di duplice aggregazione, in genere massimo 6 mesi, dopo angioplastica con stent, negli altri casi viene prescritta la sola Aspirina, che non ha bisogno del PPI se non ha problemi gastrici. Ma se non lo scrive, e quasi mai avviene, nella lettera di dimissione, il MMG lo continuerà a prescriverlo a vita.
Così avviene per tanti pazienti, in genere anziani dimessi, in politerapia, anche se non ne hanno bisogno, nell’ipotesi che quando si assumono molti farmaci, occorra proteggere lo stomaco, ipotesi mai dimostrata scientificamente… Di chi è la colpa?Secondo esempio di esami strumentali in cardiologia: il MMG non può prescrivere un ecocardiogramma o una prova da sforzo, lo prescrive solo il cardiologo, non sempre in modo appropriato, e andrebbe creato un osservatorio per il monitoraggio. Che bisogno ha un diabetico, un iperteso o un paziente stabile che ha avuto un infarto anni prima, di fare un ecocardiogramma una volta all’anno? Queste prescrizioni oltre a tanti altri esami strumentali, radiologici ecc., sono la causa delle chilometriche liste d’attesa. Qual è la soluzione? La presa in carico dei pazienti dimessi, l’adesione a percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) condivisi, la realizzazione delle Case della Comunità previsti dal PNRR in cui i MMG aggregati siano in grado di fare un buon primo filtro, avendo in dotazione strumenti idonei, quali elettrocardiografi, ecografi ecc. Quanto al tema “incentivi” ai MMG che ha scatenato la bufera va letta in modo appropriato e contestualizzato (relativo in primis ai PPI, poi alla Vitamina D, agli antibiotici usati in eccesso) che
recita così: “La premialità degli obiettivi riportati si baserà quindi su un sistema incentivante basato su quote di reinvestimento identificate che prevedono una parte economica fino ad un massimo di € 1,20/assistito/anno, e una parte convertita in fornitura di strumentazione dedicate al Nucleo di cure primarie e alle Aggregazioni funzionali territoriali (che sono la base delle Case di Comunità)”. Rimane a mio parere che tutti noi Medici, di Medicina Generale, o Specialisti abbiamo fatto il giuramento di Ippocrate e su questo dobbiamo allineare il nostro comportamento'.