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Via Emilio Po a Modena, ex Poliambulatorio Gulliver: degrado, rifiuti e persone senza fissa dimora

Via Emilio Po a Modena, ex Poliambulatorio Gulliver: degrado, rifiuti e persone senza fissa dimora

Maria Grazia Modena: 'Questo immobile rappresenta un problema di sicurezza pubblica, di igiene e di decoro urbano. Non possiamo aspettare oltre'


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'Un edificio abbandonato al degrado, vandalizzato, invaso dai rifiuti e utilizzato come dormitorio di fortuna. È questo lo scenario che si presenta all’interno dell’immobile di via Emilio Po 110, già sede del Poliambulatorio Privato Gulliver, nel cuore di Modena. Una situazione inaccettabile, che non può essere ulteriormente ignorata'. A denunciarlo è il consigliere comunale Maria Grazia Modena, che ha presentato una interrogazione scritta al sindaco e alla Giunta, facendo riferimento alla segnalazione del Comitato civico “Modena Merita di Più”. Il comitato, tramite un proprio referente e altri componenti dello stesso comitato, ha effettuato un sopralluogo documentato con video, che mostra in modo inequivocabile le condizioni in cui versa lo stabile: muri imbrattati, rifiuti abbandonati, accessi non controllati e la presenza abituale di persone che vi pernottano.

'Ringrazio il Comitato ‘Modena Merita di Più’ per la segnalazione puntuale e documentata – dichiara la consigliera Modena –. Questo immobile rappresenta un problema di sicurezza pubblica, di igiene e di decoro urbano. Non possiamo aspettare oltre: il Comune deve sapere chi è il responsabile e deve agire'.

Con l’interrogazione, la consigliera chiede all’Amministrazione di chiarire chi sia l’attuale proprietario dell’immobile e se sia coinvolto in procedure giudiziarie o fallimentari; se il Comune abbia già ricevuto

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segnalazioni al riguardo e quali azioni abbia intrapreso; se siano programmati interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica; se si intenda diffidare formalmente il proprietario ad adottare le misure necessarie, anche avvalendosi dei poteri sostitutivi; e se sia previsto un sopralluogo ufficiale da parte di Polizia Locale, Ufficio Tecnico e Servizi Sociali.

'Chiediamo risposte concrete e tempi certi – conclude Modena –. Immobili in questo stato di abbandono non sono solo un problema estetico: sono un rischio per chi ci vive intorno e per chi, in condizioni di vulnerabilità, vi trova rifugio. Il Comune ha gli strumenti per intervenire: lo faccia'.

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