Entro l'estate saranno pronti e consegnati al ministero tutti gli altri progetti di riapertura dei punti nascita in montagna, dopo quello di Bologna presentato nei giorni scorsi. A garantirlo è l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, in risposta all'interrogazione oggi in Assemblea legislativa del leghista Gabriele Delmonte. 'Da alcuni mesi abbiamo dato mandato alle quattro Ausl coinvolte di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma di preparare uno studio di fattibilità, che è fondamentale - ricorda Donini - e sono tutti ormai pronti. Oltre a quello bolognese, che è già stato inviato al ministero ed è stato anche consegnato a mano al ministro, entro l'estate lo faremo anche per gli altri punti nascita di Pavullo, Castelnovo ne' Monti e Borgo Val di Taro'.
Da parte della Regione, assicura Donini, 'c'è la volontà di approvare i progetti, chiedere le deroghe e metterci i soldi. Speriamo di ricevere dal ministero il via libera'. Sulla riapertura dei punti nascita, infatti, 'c'è una responsabilità che riguarda la commissione del ministero, a cui chiediamo la deroga. E' necessaria la validazione dei progetti da parte del ministero della Salute, che può anche modificare i parametri'. Resta prudente Delmonte. 'Almeno sappiamo che la Regione ha chiesto il progetto per tutti e quattro i punti nascita - commenta il leghista - immagino che verranno presentati in base alle scadenze elettorali. Ma l'importante è che venga fatto. Attenzione però che non siano solo ancora annunci, perchè quelle persone non ne possono più'.
Ricordiamo che Bonaccini in campagna elettorale aveva più volte promesso la riapertura del Punto nascita a Pavullo e negli altri Comuni montani. Punti nascita, lo ricordiamo, chiusi proprio con l'ok della Regione guidata da Bonaccini stesso.
Punti nascita montagna, Donini (ri)promette: 'Progetti entro l'estate'
'C'? la volontà di approvare i progetti, chiedere le deroghe e metterci i soldi. Speriamo di ricevere dal ministero il via libera'
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