Ad accompagnare la serata le canzoni dal vivo di Alberto Bertoli e la sua band. Fuori, per accompagnare l'attesa e contrastare il freddo, borlenghi e spritz gratis, per tutti.
La chitarra di Bertoli sfuma e inizia l'evento. Sul palco tutti. Il segretario Dem introduce il primo intervento. Sul palco sale Stefania Ferrari, segretaria provinciale Fiom CGIL, reduce dall'incontro con Stellantis sulla vertenza Maserati, dal quale - dice - 'non sono emerse novità rispetto alla situazione drammatica attuale'.
'I lavoratori sono chiamati in azienda per 4-5 giorni al mese e l'azienda ha confermato che non ci saranno investimenti fino alla ripresa delle vendite'.
Poi i riflettori tutti per Bonaccini. Prende il microfono e parla come se il candidato fosse ancora lui. Sottolinea i 17 anni di differenza tra lui e De Pascale, elogiandone il lavoro svolto come sindaco di Ravenna e presidente dell'Unione province italiane. Ed è l'ex presidente della regione, che dimettendosi prima della scadenza elettorale per volare in Europa ha portato la regione stessa alle elezioni anticipate, che si sente in dovere di difendere De Pascale dalla critica della candidata avversaria alla presidenza Elena Ugolini rispetto al fatto che De Pascale sarebbe solo vissuto di politica. 'Lui è un amministratore capace, e farà anche meglio di me. E' la Ugolini che non ha mai avuto esperienza politica e di governo'. Ma non è l'avversaria e tantomeno la coalizione di centro destra a preoccupare il PD e il campo largo. 'Il primo nostro avversario è l'astensionismo' - ha detto l'europarlamentare Pd invitando i cittadini al voto, sottolineando come l'unità del centro sinistra e il campo largo in Emilia Romagna sono garanzia di vittoria. 'Vediamo in Umbria dove non è successo'. Il microfono passa a De Pascale che ricambia al suo predecessore complimenti ed elogi.
'Stefano ha guidato in modo eccellente questa Regione per 10 anni, è stata una spalla sempre forte su cui ho potuto contare da sindaco - ha detto De Pascale -.
Gi.Ga.


