Il Carpigate s’è comunque chiuso con un poco di fatto. Fra le tante accuse, le uniche praticamente rimaste sono quelle a carico dell’ex vicesindaco Simone Morelli, che solo oggi, dopo diversi mesi di silenzio, cerca faticosamente di ributtarsi nell’arena politica. Gli inquirenti gli contestano ancora la tentata diffamazione a danno del suo sindaco e le tentate pressioni che avrebbe esercitato a danno di commercianti del centro storico. Morelli è stato di fatto epurato dalla competizione per le amministrative carpigiane, laddove avrebbe dovuto essere il candidato sindaco di una “lista vigliacca” - sua definizione - con l’appoggio di Carpi Futura, della Lega e di Forza Italia. E per uno strano scherzo del destino la sua udienza preliminare è stata fissata ai primi di febbraio, pochi giorni dopo le elezioni regionali, quasi a voler sancire la sua estromissione anche da questa competizione.
In realtà Morelli è tutt’altro che fuori dai giochi. Ha ancora un largo seguito e diversi politici locali con i loro tag hanno iniziato le manovre di avvicinamento per accaparrarsi le “sue” preferenze e quelle degli altri fuoriusciti carpigiani del Pd.
E non è di certo passato inosservato il silenzio di Rossano Bellelli, storico mentore di Morelli dal quale si allontanò nei giorni caldi dell'inchiesta, sulle manovre per la ricostruzione della DC, avviate dal MIR di Gianpiero Samorì e dal popolo della Famiglia. Anche Flavio Morani, vecchia conoscenza del MIR e oggi promotore del PDF modenese, stranamente tace. E il siluramento della Santoro dalle liste della Lega - dovuto più all’amicizia della candidata novese Boccaletti con la candidata presidente che alle vicende della Segre – potrebbe aprire ulteriori interessanti rimescolamenti. Nell’area ci sono poi le migliaia di preferenze personali di Richetti, che non è affatto detto che debbano rientrare in quota PD e che anzi potrebbero essere usate dal Matteo locale per vendicarsi del cattivo trattamento ricevuto dei suoi ex colleghi.
Ecco che Morelli, se trovasse qualche vero sponsor, potrebbe essere lui stesso l’utilizzatore finale di buona parte di queste preferenze.
Magath



