Chiusa la squadra di Governo modenese, nel Pd è già tempo di nuove sfide (e liti) in vista delle elezioni Regionali che si terranno in anticipo in autunno a causa della fuga a Bruxelles con relative dimissioni del presidente Stefano Bonaccini. Verosimilmente i Dem in Regione esprimeranno tre consiglieri, ma i pretendenti a una poltrona con serie possibilità di farcela sono decisamente superiori. In pole position per approdare in viale Aldo Moro vi è il sindaco uscente Giancarlo Muzzarelli. Messo ai margini dalle scelte Mezzetti, e in alcuni casi esplicitamente criticato nelle scelte, Muzzarelli spera comunque di poter contare su un consenso sufficiente per la nuova promozione. Ad aggrapparsi politicamente alla sua figura è l'assessore uscente Ludovica Carla Ferrari, non ricandidatasi alle Comunali proprio per giocare tutte le sue carte sulla ruota di Bologna. La Ferrari spera di poter candidarsi in ticket con l'ex sindaco e ottenere in questo modo il prestigioso pass per il Consiglio regionale.
Competitor diretta della Ferrari è l'ex sindaco di Formigine Maria Costi, la quale dovrebbe raccogliere l'eredità cattolica (in primis in termini di voti) di Francesca Maletti, dimessasi anzitempo per diventare assessore sotto il regno di Mezzetti.
Spera in una riconferma invece Luca Sabattini il quale, dopo quale frizione sulla ricandidatura di Gargano a Castelfranco, ha deciso di puntare tutto sul terzo giro di giostra in Regione.
Outsider ma tutt'altro che arrendevoli sono Giuditta Pini, alla quale non è riuscito il salto in Europa, e Andrea Bosi, ancora alle prese con la doppia delusione in Comune a Modena. Bosi potrebbe contare sui voti dell'area Schlein e tentare, perchè no, un clamoroso sgambetto ai danni proprio del suo ex sindaco Muzzarelli.
g.leo.
Regionali, Pd: Muzzarelli, Costi, Sabattini e Ferrari: corsa alla poltrona
Outsider ma tutt'altro che arrendevoli Giuditta Pini, alla quale non è riuscito il salto in Europa, e Andrea Bosi, alle prese con la doppia delusione a Modena
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