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Renzi se ne va e il Pd si consola accogliendo la Lorenzin

Renzi se ne va e il Pd si consola accogliendo la Lorenzin

'Di fronte a un Moloch come la Lega di Salvini bisogna rafforzare il Pd per aprirlo ancora di più ai territori, ai giovani, alle donne'


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“Io sono stata ministra con Enrico Letta e Paolo Gentiloni, mi sono trovata in sintonia con Dario Franceschini. E ho capito che in questo momento, nel Pd, si apre uno spazio enorme per chi vuole rappresentare un’area di centro, moderata e riformista. C’è bisogno di una grande casa politica per combattere alla pari con il vero avversario di tutti noi che è Matteo Salvini e il concetto di democrazia illiberale che porta avanti”. Così Beatrice Lorenzin, ex berlusconiana doc eletta a Modena nella coalizione di centrosinistra con Civica Popolare (alla quale aderì anche Casini), annuncia, in un’intervista a Repubblica, la scelta di aderire al Partito Democratico dopo aver rifiutato la corte di Matteo Renzi.

“Ritengo che in questa fase- aggiunge Lorenzin- di fronte a un Moloch come la Lega di Salvini bisogna rafforzare il Pd per aprirlo ancora di più ai territori, ai giovani, alle donne, alle istanze del ceto medio che si sente abbandonato”. Per questo, Lorenzin giudica l’addio di Renzi un errore: “Le grandi battaglie si vincono stando insieme, non dividendosi. La diversità è ricchezza”.

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