'È veramente uno spasso. Quando devono scrivere delle primarie del Pd si dimenticano scientificamente di raccontare di noi. E quando parlano di noi dicono che siamo prossimi al ritiro della candidatura. “Richetti pensa al ritiro', scrivono stamattina. E dire che bastava una telefonata per avere una risposta. Si vede che è meglio costruire una realtà piuttosto che raccontarla'. Così Matteo Richetti, deputato fioranese Pd, smentisce l'ipotesi di un suo ritiro dalle primarie Pd e lo fa - come suo costume - dalla piattofarma social.
Una foto da modello su Facebook e via a snocciolare il suo credo politico con giacca sulla camicia bianca e profilo greco.
'Perché la realtà è chiara: sono settimane che mi offrono di tutto. E quando non offrono, minacciano. Offrono posti e visibilità, minacciano verbali tra gli iscritti nei quali “non arrivi al 5%”. La politica fatta come piace a loro porterebbe ad accomodarsi, portarsi a casa un po’ di posti per me e i miei amici. La politica fatta come piace a loro ti toglie la fatica del correre su e giù per l’Italia perché in assemblea e in direzione ci arrivi con uno strapuntino garantito - scrive Matteo Richetti - Pensano che dovrei accomodarmi perché se non arrivi tra i primi 3 alle convenzioni (dove votano i soli tesserati) non accedi alle primarie (dove possono votare tutti).

Avanti sempre e su Instagram stesso concetto ma altra posa per l'eterno book fotografico di Matteo il Bello.
Leo



