Torna sul tema della gestione dei rifiuti la lista civica Modena Ora che questa mattina ha organizzato un incontro per mettere sotto i riflettori l'appalto da 933 milioni di euro per 15 anni per l'affidamento del servizio di gestione rifiuti. Un bando che - come ha spiegato il candidato in Consiglio comunale Andrea Sagri, affiancato dalla candidata sindaco Cinzia Franchini - 'di fatto consegnerà con ogni probabilità ad Hera il servizio fino al 2034'. Sagri, imprenditore che si occupa proprio dell’ottimizzazione dei processi di gestione dei rifiuti speciali, ha poi sottolineato i limiti e le manchevolezze della gestione Hera, a partire dalla promessa mai mantenuta del teleriscaldamento. Di qui Cinzia Franchini ha ribadito la ricetta di Modena Ora per la revisione dell'utilizzo dell'inceneritore di via Cavazza.
'E' necessario parametrare l'accensione dell'inceneritore al fabbisogno del territorio modenese: 120mila tonnellate all’anno in luogo delle attuali 240 mila. Modena e provincia producono infatti circa 120mila tonnellate di indifferenziata all’anno, quindi la metà rispetto al potenziale dell'impianto. La nostra proposta si basa sullo stop all’importare da subito rifiuti da fuori provincia e tenere spento l’impianto almeno 5 mesi l’anno facendo eventualmente un accordo con un altro impianto della provincia che possa funzionare in modo alternato'.
'Si tratta di una proposta fattibile - ha detto Sagri -. Il decreto del 2006 peraltro prevederebbe il divieto al trasferimento dei rifiuti da una regione all'altra, cosa che invece oggi avviene a Modena con benefici economici solo per Hera e non per il Comune che ospita l'immondizia non prodotta dal territorio e che incassa una tariffa per disagio ambientale eccessivamente ridotta'.



