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Rifiuti, Modena volta pagina loda il sindaco ed attacca Hera

Rifiuti, Modena volta pagina loda il sindaco ed attacca Hera

'Da appoggiare la determinazione del sindaco ad andare avanti con una raccolta porta a porta fatta anche con cassonetti carrellati condominiali o individuali'


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'La lettera del sindaco sul nuovo metodo di pagamento dei rifiuti ha scatenato un putiferio. Nella lettera si informava che dal 2026 si pagherà una tariffa basata sia sul numero dei componenti la famiglia, sia sull’eventuale superamento di un numero prefissato di sacchetti conferibili (ad esempio 24 in un anno per una famiglia di tre persone). Insomma, chi produce più rifiuti paga di più. La lettera del sindaco è un po' generica ed ignora alcuni problemi reali ma è analoga a quella inviata in altri comuni, Carpi ad esempio, dove hanno da tempo questo tipo di tariffazione ma non polemiche così virulente'. A parlare è Modena Volta Pagina.
'Le cause di questa diversità di reazione sono tante: prima di tutto il servizio di Hera è pessimo e lo spettacolo della città costellata di sacchetti è vergognoso. D’altra parte qualcuno si chiede perché penare per ridurre i nostri rifiuti da smaltire nell’inceneritore che ci avvelena mentre Hera ne importa tonnellate da fuori regione per fare cassa. Inoltre a Modena tanti non pagano nulla e spargono i rifiuti ovunque. Si calcola, infatti, che10% degli utenti evadono la tassa del rusco che così grava ancora più sui cittadini corretti.
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Spesso a non pagare non sono famiglie disagiate ma i furbetti. Persone incivili che né il Comune, né Hera si sono mai impegnati ad individuare. Multare esemplarmente chi non paga e abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti non risolverebbe ogni problema ma darebbe maggiore credibilità all'azione di riduzione dei rifiuti'.
'Inoltre è da appoggiare la determinazione del sindaco ad andare avanti con una raccolta porta a porta fatta anche con cassonetti carrellati condominiali o individuali, mentre è da respingere il tentativo di Hera di mantenere il metodo di oggi o, ancor peggio, l'idea di altri di ritornare ai cassonetti stradali. Non è accettabile che noi cittadini ci siamo sforzati per ridurre i rifiuti da smaltire nell’inceneritore, facendoli già diminuire del 40%, mentre Hera ne approfitta per importarne ancor di più aumentando i suoi guadagni e l’inquinamento dell’aria che respiriamo - chiude Modena Volta Pagina -. Pertanto aspettiamo con ansia che si individuino davvero i furbetti che lordano la città di sacchetti e li si costringa a pagare. E se Hera persisterà nell’importare rifiuti da incenerire, chiediamo se sia possibile che parte dei profitti così ottenuti, siano destinati anche a ridurre le bollette delle famiglie e non solo per aumentare i dividendi milionari dei soci dell’azienda'.
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