'Le cause di questa diversità di reazione sono tante: prima di tutto il servizio di Hera è pessimo e lo spettacolo della città costellata di sacchetti è vergognoso. D’altra parte qualcuno si chiede perché penare per ridurre i nostri rifiuti da smaltire nell’inceneritore che ci avvelena mentre Hera ne importa tonnellate da fuori regione per fare cassa. Inoltre a Modena tanti non pagano nulla e spargono i rifiuti ovunque. Si calcola, infatti, che10% degli utenti evadono la tassa del rusco che così grava ancora più sui cittadini corretti. Spesso a non pagare non sono famiglie disagiate ma i furbetti. Persone incivili che né il Comune, né Hera si sono mai impegnati ad individuare. Multare esemplarmente chi non paga e abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti non risolverebbe ogni problema ma darebbe maggiore credibilità all'azione di riduzione dei rifiuti'.
'Inoltre è da appoggiare la determinazione del sindaco ad andare avanti con una raccolta porta a porta fatta anche con cassonetti carrellati condominiali o individuali, mentre è da respingere il tentativo di Hera di mantenere il metodo di oggi o, ancor peggio, l'idea di altri di ritornare ai cassonetti stradali. Non è accettabile che noi cittadini ci siamo sforzati per ridurre i rifiuti da smaltire nell’inceneritore, facendoli già diminuire del 40%, mentre Hera ne approfitta per importarne ancor di più aumentando i suoi guadagni e l’inquinamento dell’aria che respiriamo - chiude Modena Volta Pagina -. Pertanto aspettiamo con ansia che si individuino davvero i furbetti che lordano la città di sacchetti e li si costringa a pagare. E se Hera persisterà nell’importare rifiuti da incenerire, chiediamo se sia possibile che parte dei profitti così ottenuti, siano destinati anche a ridurre le bollette delle famiglie e non solo per aumentare i dividendi milionari dei soci dell’azienda'.



