Le nuove misure, però, non convincono la coordinatrice cittadina di Forza Italia, Claudia Severi, che interviene contestando in particolare l’accordo tra Comune e Hera sui tutor.
Secondo Severi, il fatto che a due anni dall’introduzione del porta a porta si parli ancora di “zone critiche” rappresenta “la certificazione implicita che il servizio presenta problemi strutturali e organizzativi che non possono essere scaricati sui cittadini”. Per la coordinatrice azzurra, l’amministrazione sta scegliendo una strada sbagliata: “Invece di affrontare le evidenti carenze del servizio, si preferisce puntare il dito contro la gli utenti”.
La critica si concentra soprattutto sulla logica dei tutor, percepita come paternalistica, costosa e dai risultati dubbi: “Pur non nascondendo e riconoscendo i comportamenti scorretti che segnalati, diciamo anche che l'approccio non è trattare i sassolesi come scolaretti da rieducare e come se il problema fosse solo da parte loro. Il degrado non si combatte criminalizzando i cittadini, ma costruendo un servizio davvero vicino alle esigenze delle famiglie, flessibile, efficace e capace di confrontarsi sulle criticità. prevenire e nel caso correggere rapidamente gli errori”.
Severi solleva anche un tema economico: “I tutor, da chi saranno pagati? Dai cittadini stessi. Un ulteriore costo che si somma a disagi e inefficienze, mentre Hera e amministrazione evitano di assumersi le proprie responsabilità”.
La coordinatrice di Forza Italia ribadisce che i comportamenti incivili vanno contrastati, ma non possono diventare “l’alibi per nascondere errori di pianificazione, rigidità organizzative e disservizi”.



