Così i consiglieri del Movimento Cinque stelle hanno commentato le audizioni e le nomine, da parte del sindaco, dei candidati del Cda di Hera. Un esito, quello della scelta del sindaco di garantire la continuità nella rappresentanza del comune in Hera attraverso Giacobazzi e di escludere Ercolini che era facile prevedere. Ercolini, come referente della rete Rifiuti Zero, è espressione di un modello circolare nella gestione dei rifiuti ben diverso e comunque alternativo a quello portato avanti da Regione, Hera e Comune di Modena dove gli inceneritori sono elemento fondante del sistema di gestione. Per Ercolini, in un sistema che ha raggiunto anche l'80% di differenziazione gli inceneritori dovrebbero essere residuali. Oggi gli inceneritori rappresentano un ostacolo alle buone pratiche - disse già tre anni fa Ercolini in un convegno sul tema rifiuti zero organizzato a Soliera. 'Nella logica della Regione Emilia-Romagna invece un inceneritore è per sempre perché anche quando la quota di rifiuti indifferenziati si riduce, l'inceneritore continua a bruciare rifiuti provenienti da altre parti'.
Un approccio ed un modello, quello promosso da Ercolini, che per le sue battaglie Ercolini ha ricevuto nel 2013 anche il prestigioso Goldman Environmental Prize, il Nobel alternativo per l’ambiente, in parte ribadito nel corso dell'audizione preliminare alla scelta del candidato per la carica di vicepresidente Hera in quota comune di Modena.
Rossano Ercolini intervistato da La Pressa tre anni fa a Soliera
'Nell’audizione – spiegano i consiglieri comunali del M5S - Ercolini ha parlato di economia circolare, di come e perché un modello di gestione del sistema rifiuti può e deve essere virtuoso, di come sia realizzabile il superamento dell’inceneritore di quali e quanti benefici i cittadini da un sistema virtuoso potrebbero beneficiare, sia in termini di miglioramento della qualità della vita che economici, di come persino una multiutility come Hera potrebbe (e dovrebbe) cambiare approccio e dinamiche.
Verrebbe da chiedersi, allora, perché ci si ricandida se questa è la prospettiva. In un mondo normale – concludono - un Ente territoriale che vuole fare valer l’interesse pubblico collettivo avrebbe immediatamente colto la grandissima opportunità di poter nominare una persona come Rossano Ercolini nel CdA della Multiutility, che gestisce a Modena il sistema dei rifiuti in città ma così non è stato. Noi continuiamo a credere che l’unica strada perseguibile sia quella di un sistema porta a porta, ma solo se incastrato in un modello complessivo di economia circolare, solo se perseguito in modo corretto e virtuoso, solo se finalizzato a garantire, da un lato, un vantaggio, anche economico, ai cittadini virtuosi e, dall’altro, alla dismissione quanto prima dell’inceneritore.



