'Capisco la preoccupazione dei modenesi e dei tanti Comitati che a Modena tengono alta l’attenzione sul problema della sicurezza, negato per anni dall’amministrazione ed ammesso solo quando di evidenza solare; ci ricordiamo i manifesti dell’allora Ds che negando l’emergenza sicurezza raffiguravano un leone affermando che era soilo un problema di “percezione”? La percezione del degrado sociale oggi i modenesi l’hanno ben chiara davanti ai negozi saccheggiati, le aggressioni per strada, le rapine in casa, tutti reati effettuati con sempre maggiore violenza'. Così in una nota il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli difende (ad alcune condizioni) la riapertura del Cie (oggi Cpr) a Modena.
'La riapertura del CPR in via La Marmora, e la sua trasformazione da Centro per l’identificazione in Centro per l’espulsione è un tassello di sicurezza purchè, come è stato affermato 100 volte dal centrodestra, non sia a saldo negativo per le nostre Forze dell’ordine, già oggi sottoorganico; la riapertura del Centro ci trova favorevoli purchè il Comune “batta cassa” chiedendo, pretendendo, non solo gli agenti necessari ai compiti del CPR ma un qualche cosa di più, in termini di addetti, per il “disturbo” - afferma Galli -. Non dovrebbe essere difficile in una trattativa del genere
portare a casa qualche unità in più; se poi Muzzarelli volesse esagerare potrebbe smettere, o ridurre, le pratiche di accoglienza che in questi anni hanno calamitato sulla nostra Provincia tante persone che forse era meglio non avere; un esempio? Ci sono voluti anni perchè venisse accettata la mia proposta di dare un punteggio premiale a chi era residente a Modena da almeno 5 anni per ottenere alloggi popolari ed altre provvidenze. Cosa c’entra con il CPR? Premiando chi è correttamente residente da più anni si riduce l’acqua in cui si nascondono coloro che a Modena non dovrebbero esserci, neppure in cartolina'.


