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Sì alle Grandi opere: a Modena si rivide la Lorenzin

Sì alle Grandi opere: a Modena si rivide la Lorenzin

'Sulla logistica l'Italia non ha una strategia e sulle opere attese da tempo nel territorio modenese potremmo anche coordinarci come parlamentari'


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Per rilanciare la competitività dei territori come quello modenese le nuove grandi opere viarie sono indispensabili. E' quanto emerso nel corso dell'incontro tra il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei con i parlamentari e consiglieri regionali modenesi che si è svolto oggi nella sede dell'ente. Tra i partecipanti anche l'ex ministro Beatrice Lorenzin. Con lei Guglielmo Golinelli, Edoardo Patriarca e Giuditta Pini, oltre ai consiglieri regionali Giuseppe Boschini, Luciana Serri,  Enrico Campedelli, Luca Sabattini e Andrea Galli. Nessun rappresentante né di governo né dell'Assemblea legislativa, del Movimento 5 stelle.

«Le grandi opere, come la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo - ha affermato Tomei - sono fondamentali e rappresentano una priorità per rilanciare i territori e la ripresa invertendo questa difficile fase di recessione. Questi interventi favoriranno la competitività, snellendo i collegamenti, insieme all'ammodernamento della viabilità ordinaria, a partire dalle arterie come la statale 12 e la via Emilia gestite da Anas. Noi come Provincia ci impegniamo a completare la Pedemontana».

Nel corso dell'incontro Golinelli, ribadendo la necessità di realizzare le grandi opere, ha sottolineato  che «sulla bretella troveremo un soluzione, mentre la Cispadana è di competenza esclusiva della Regione; su quest'opera, come su altre attese da tempo, non si può

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incolpare questo Governo», mentre Patriarca ha definito il tema delle grandi opere «cruciale per la competitività dei territori e di tutto il paese in questa fase difficile».

Anche Lorenzin ha giudicato «grave una politica che impedisce la connessione dei territori dal resto d'Europa. Sulla logistica l'Italia non ha una strategia e sulle opere attese da tempo nel territorio modenese potremmo anche coordinarci come parlamentari per svolgere un'azione comune, anche sull'Anas, per sollecitare gli interventi».

Sulla Cispadana il consigliere Galli ha affermato che «è troppo facile incolpare il Governo quando invece per 15 anni non si è fatto nulla perdendo posti di lavoro e capacità competitiva».

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