'Francesca Rizzello oggi è qui alla Camera non solo come vittima, ma per trasformare ciò che le è successo in una possibilità di cambiamento per tante altre persone e tante altre famiglie. Quando parliamo di salute mentale parliamo di vite quotidiane, di case, di famiglie che chiedono aiuto e troppo spesso non lo trovano. Non basta l’amore per stare accanto a un familiare con una malattia psichiatrica. Nessuno può e deve farlo da solo'.
E' questa la dichiarazione della deputata M5S Stefania Ascari, che oggi ha ospitato alla Camera una conferenza stampa dedicata al caso di Francesca Rizzello, sopravvissuta a 19 coltellate inferte dal fratello affetto da gravi disturbi psichiatrici. L'aggressione avvenne nel modenese nel 2019.
'In queste ore è arrivata la notizia della morte di Monica Esposito, la signora investita il 16 maggio nell'attentato a Modena. Alla sua famiglia voglio esprimere tutta la mia vicinanza. Quella strage, così come la storia di Francesca Rizzello, così come la vicenda di Alice Scagni ci ricordano, in modo durissimo, che la salute mentale è qualcosa che può cambiare il destino di una persona, di una famiglia, di una comunità intera. E quando i percorsi di cura si interrompono e non c’è un monitoraggio vero, il rischio non lo porta solo chi è malato, ma lo portiamo tutti» - prosegue Ascari.
'Non possiamo più permetterci un sistema che interviene solo dopo, quando ci sono vittime, solo quando è troppo tardi. Perciò io accolgo e sottoscrivo le proposte di Francesca Rizzello. Quello che è successo a Francesca deve diventare il punto da cui si comincia a cambiare rotta affinché lo Stato sia più vicino alle persone e alle famiglie' - conclude Ascari.

