Ai giornalisti prima e ai militanti poi, Salvini ha voluto sgombrare il campo dalle polemiche, chiarendo di non essere a Modena per attaccare la Regione, ma per evidenziare le opportunità di miglioramento. “Non sono qui per dire che in Emilia-Romagna è tutto un disastro. Non è nel mio stile fare sport dell’offesa. Questo lo lascio alle opposizioni. Piuttosto, voglio sottolineare che c'è tanto da fare, a partire dai ritardi che si registrano in settori cruciali come il dissesto idrogeologico. Per decenni non si è fatta manutenzione ai fiumi, non si sono realizzate le dighe. Pensate alla diga di Vetto. Finalmente dopo anni di nulla di fatto, abbiamo finanziato il progetto. Volere e potere. il governo della Regione non lo ha fatto' - ha dichiarato. Il leader della Lega ha citato specifici problemi legati alla manutenzione delle dighe e al corretto mantenimento dei fiumi, segnalando che una gestione più attenta delle infrastrutture potrebbe migliorare notevolmente la situazione.
Un altro tema di rilievo sollevato è stato quello della sanità regionale, che, secondo Salvini, sarebbe in crisi. 'La riforma e il miglioramento dei servizi sanitari in Emilia-Romagna sono una priorità assoluta, così come l'attenzione alle infrastrutture, che in questo regione 'sono al palo da troppo tempo'. Salvini ha anche ribadito che la sua visione per la regione è quella di “recuperare i ritardi” e di impegnarsi per una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.
Durante l'incontro, Salvini ha voluto anche fare un riferimento alla situazione nazionale, in particolare alle politiche sull'immigrazione. 'La vittoria di Trump ci insegna che un cambio di rotta è possibile e che in Emilia-Romagna, come in tutta Italia, c’è spazio per proseguire le nostre battaglie, anche sul fronte dell’immigrazione', ha affermato. Salvini ha ribadito che, a suo avviso, l'unica soluzione per risolvere i problemi legati all'immigrazione irregolare, con i riflessi sulla sicurezza, è limitare l’ingresso a chi proviene legalmente e, al contempo, rimandare nei propri paesi gli irregolari.
Infine, non è mancato un commento sulla recente ondata di scioperi, che ha toccato anche il settore dei trasporti. Salvini ha criticato le modalità degli scioperi, definendoli un “caos” e sottolineando l’importanza di garantire i diritti degli utenti. “Questo non è uno sciopero, è una disorganizzazione totale, un caos”, ha osservato, lamentando l’assenza di fasce di garanzia per tutelare i cittadini. Ha ribadito che il diritto allo sciopero deve essere esercitato responsabilmente, per non danneggiare ulteriormente il funzionamento della società'
La visita a Modena si inserisce in un contesto di rinnovata sfida politica, con la Lega che si propone come alternativa a una giunta regionale del PD che, secondo Salvini, non ha saputo affrontare adeguatamente i problemi strutturali della regione. Resta da vedere quanto la sua agenda di riforme, che si concentra su sicurezza, immigrazione e infrastrutture, troverà terreno fertile tra gli elettori emiliani, tradizionalmente legati a sinistra.



