“Il confronto è il sale della democrazia e Matteo Salvini, al contrario di chi si nasconde dietro alle manovre di palazzo, non ha alcun timore di stare in mezzo alla gente. Anzi, Salvini e gli esponenti della Lega sono sempre nelle piazze, a parlare con le persone, anche sul nostro territorio, come dimostrato in questi giorni'. Così il senatore Lega Stefano Corti replica alle critiche sulla presenza di Salvini a Vignola in Concomitanza con Bambinopoli.
'C’è chi parla di contestazioni, ma l’unica contestatrice ha potuto esporre il proprio cartello senza ricevere alcuna offesa o minaccia, come possono confermare tutti i presenti. Spiace prendere delle parole fuori luogo da parte del Pd locale, le solite polemiche sterili e strumentali: il nostro leader Matteo Salvini ancora una volta è stato accolto da folle di elettori, giornalisti, per confrontarsi in maniera civile e democratica - chiude Corti -. Questo facciamo noi, quotidianamente: c’è chi vive e trama nei palazzi, per paura delle urne e del giudizio del popolo, e c’è invece chi, come noi, sta in mezzo alla gente”.
Parole sottoscritte anche dal consigliere regionale di Forza Italia Andrea Galli. 'La presenza di Salvini ieri a Vignola era non solo giustificata, ma doverosa e fondamentale per dare forza a un centrodestra che finalmente può davvero vincere le elezioni regionali e scardinare un sistema di potere che in Emilia Romagna perdura da oltre 70 anni. Le polemiche assurde e strumentali del Pd e della sinistra sulla concomitanza con la manifestazione 'Bambinopoli' sono davvero incredibili - continua Galli -. Una sinistra che continua a non fare autocritica davanti agli orrori di Bibbiano e che ha addirittura escluso il centrodestra dalla commissione di presidenza regionale, si permette di fare la morale facendosi scudo con la difesa dei bambini. I bambini ieri a Vignola non sono stati per nulla infastiditi da Salvini, ci mancherebbe, purtroppo vorremmo poter dire altrettanto per i tanti piccoli strappati alle loro famiglie da un Sistema di affidi legato a doppio filo al centrosinistra di governo. Sullo strumentalizzare un evento popolare, poi, davvero non accettiamo lezioni da chi sfruttò anche la cittadinanza a Vasco Rossi per fare pubblicità elettorale'.



