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'San Filippo Neri, Borellini e Cavani non hanno nulla da dire?'

'San Filippo Neri, Borellini e Cavani non hanno nulla da dire?'

Rizzo (FI): 'Per il Presidente della Provincia, Tomei, la Finanza avrebbe fatto un controllo alla San Filippo Neri come in un bar di periferia'


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'Durante il consiglio provinciale di lunedì scorso, l'ennesima prova imbarazzante del PD, Muzzarelli fugge esorcizzato dal solo sentire il nome 'San Filippo Neri', mentre un Tomei in versione imbarazzata continua a non intervenire evitando di chiedere le dimissioni del CdA, della Presidente, nonché della direttrice abusiva Cristina Cavani - tesoriera del PD modenese - che, lo ricordiamo, percepisce uno stipendio di 30 mila euro all’anno nonostante il suo mandato sia scaduto nel 2013: la famosa etica del PD'. Così Lorenzo Rizzo, candidato Forza Italia, torna sul caso San Filippo Neri dopo le dichiarazioni del presidente Tomei.
 
'Da Statuto della Fondazione, entro il 31 maggio, il CdA dovrà presentare un resoconto sull'attività della SFN, che immaginiamo essere ormai quasi pronto, nel quale la presidente Luciana Borellini abbia chiesto a Cristina Cavani di lasciare il suo posto e di cancellare il contratto di affitto con la Camera di Commercio, che ricordiamo fu firmato dalla Cavani stessa e non dall'ex Presidente Castignetti e costò 20 mila euro l'anno di soldi pubblici. Supponiamo, infine, che saranno definitivamente chiariti gli elevati ed inspiegabili contributi spese da Università e Patronato “Figli del Popolo” per non parlare degli spostamenti di denaro, ancora tutti da comprendere, come “il leggendario contributo Cavani” o i soldi spostati dalla Fondazione all'associazione SFN International.
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Altra vicenda ancora tutta da spiegare ai modenesi è il misterioso furto di inizio agosto del PC personale della Direttrice: Luciana Borellini ha aggiornamenti da darci in merito? Ricordiamo che la Cavani era disperata per aver perso anni di lavoro, mentre Muzzarelli in Consiglio Comunale dichiarò che nulla era stato perso - afferma Rizzo -. Chiediamo inoltre di conoscere come siano stati gestiti i circa 400 mila euro del bando Diritto al futuro sulla dispersione scolastica nella Provincia di Modena. Secondo fonti di stampa, tali fondi sarebbero stati distribuiti ad oltre 130 tra enti, associazioni e cooperative. C’è un resoconto in merito?  La gestione Borellini ci lascia al momento assai perplessi, sul sito ad esempio, sulla pagina amministrazione trasparente, sono scomparsi tutti i nomi dei dipendenti, forse in seguito agli esposti che denunciavano almeno due assunzioni senza bando? In attesa di conoscere gli esiti dell'ispezione della Guardia di Finanza, chiediamo a Luciana Borellini di rispondere a tutte le nostre domande, rendendo pubblico il resoconto alla Provincia e aggiornando i modenesi sul furto del PC.
Chiediamo inoltre a Cristina Cavani di rilasciare qualche dichiarazione, dopo un silenzio durato mesi'.
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