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'San Filippo Neri, nuove ombre dal carteggio Provincia-Fondazione'

'San Filippo Neri, nuove ombre dal carteggio Provincia-Fondazione'

Platis e Caiumi: 'Dagli atti consegnati emerge una realtà fuori controllo. Serve un reset. Dubbi sulla legittimità della nuova nomina Luciana Borellini'


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'Mancato controllo dell'ente provincia sulla Fondazione e  sull'istituto, segnalazione di anomalie gestionali da parte del  Presidente dimissionario Tesauro rimaste senza risposta, anche nel  momento in cui il Presidente della Provincia Muzzarelli aveva chiesto  spiegazioni, cambiamenti improvvisi di statuto per introdurre la possibilità di nomina di un organismo di revisione contabile della fondazione. Un estremo quanto improbabile tentativo di introdurre, solo dopo la deflagrante lettera di Tesauro, forme di controllo e garanzia minimali che prima evidentemente, non c'erano. Per arginare e mettere una pezza peggiore del buco al mancato controllo della gestione denunciato dallo stesso Tesauro. Il tutto tenuto irresponsabilmente nascosto ai cittadini ed in spregio a quel principio di trasparenza il cui rispetto è obbligo di legge, oltre che etico, per enti ed istituzioni pubbliche e a partecipazioni pubblica che con il denaro di tutti gestiscono servizi ad alto valore sociale'. A tornare sulla vicenda San Filippo Neri con inquietanti novità sono i consiglieri di Uniamoci Antonio Platis e Marco Caiumi.

'E' questo l'inquietante quadro che emerge da un'analisi degli atti che su nostra richiesta ci sono stati consegnati dalla Provincia di Modena a seguito del caso provocato dalle dimissioni dell'ex Assessore della Fondazione San Filippo Neri.
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Una realtà fatta di carteggi dove anche il Presidente della Provincia, attento solo quando si tratta di nominare persone a lui politicamente vicine, appare avulso dalla realtà sulla  quale ha precise responsabilità. Una realtà, quella del San Filippo Neri, trasformata in centro di potere politico e che sembra essere  sfuggita al controllo della stessa politica e delle istituzioni - aggiungono Platis e Caiumi -. Sulla legittimità della nomina di Luciana Borellini (nella foto), il Presidente chiarirà l'iter nel prossimo Consiglio Provinciale del 3 Agosto. Agli atti non c'è nessun bando e nessuna evidenza pubblica nella nomina. Siamo curiosi - ironizzano Platis e Caiumi - di conoscere come si arrampicherà sugli specchi. Una realtà piena di ombre e di cui la giunta provinciale era a  conoscenza, ma la sinistra non ha voluto illustrare ufficialmente nell'ultima seduta del consiglio provinciale, dove l'assenza del Presidente Muzzarelli è stata utilizzata per giustificare la volontà di continuare a non rispondere anche alla nostra interrogazione urgente, e ad aggiungere silenzio al silenzio. Non è certo evitando di parlarne che il bubbone non scoppierà. E quando questo succederà la soluzione non potrà che essere una: il reset totale degli organi di governo, indirizzo e soprattutto di controllo della Fondazione che da modello per la gestione dei servizi sociali non possono trasformarsi nel suo contrario, ovvero in un esempio di ciò che non si deve fare'.
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