Il caso del San Filippo Neri, sul quale da mesi martella la Lega, è oggetto di una interrogazione anche da parte del gruppo 5 Stelle a Modena.
Ecco le sette domande poste dai consiglieri pentastellati Mario Bussetti, Elisabetta Scardozzi, Marco Bortolotti, Luca Fantoni e Marco Rabboni e sinora rimaste inevase.
- L’art. 10 dello Statuto prevede che la nomina di direttore della Fondazione non abbia durata superiore a quattro anni, perchè Cristina Cavani è direttrice del San Filippo Neri dall’ottobre 2007 ottenendo un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la Fondazione?
- Il sindaco Muzzarelli era a conoscenza dell’esistenza dell’Associazione San Filippo Neri International e delle sue funzioni?
- A prescindere dalla pregressa conoscenza, quale valutazione dà il sindco dei doppi incarichi “incrociati” tra Fondazione e Associazione (Cristina Cavani è direttrice al San Filippo Neri e vicedirettrice al SFNI, mentre Maria Teresa Raimondi è responsabile tecnico-organizzativo del San Filippo Neri e presidente del SFNI), delle funzioni e attività svolte dall’associazione SFNI nonché dei versamenti ricevuti da quest’ultima?
- Dalla lettura dei bilanci emergono movimenti non completamente attinenti e conformi alle finalità e regole statutarie del San Filippo Neri?
- Cosa pensa il sindaco delle osservazioni critiche dell’ex-presidente Tesauro sulle modalità di gestione del personale?
- E' congruo rispetto a scopi e progetti della Fondazione un organico che comprendeva, alla data del 31.12.2017, 27 dipendenti (oltre a 2 tirocinanti), e che, nel corso del solo 2017, è stato implementato con 19 assunzioni, a fronte di sole 7 cessazioni volontarie?
- Quali iniziative, a fronte di onerosi ed importanti contributi erogati dal Comune alla Fondazione, il sindaco intende adottare per verificare e chiarire la gestione della Fondazione stessa, l’operato della direttrice ed i rapporti con associazioni, istituzioni e dipendenti?



