“E' inutile – ha affermato il capogruppo – che l'assessore Donini cerchi di confonderci coi suoi fumosi discorsi sui massimi sistemi. Ormai è assodato che fra quel che viene promesso (sanità più territoriale, riapertura dei punti nascita) e quel che viene fatto ci sia un profondo e, a questo punto incolmabile, divario. Pertanto chiediamo con forza che da oggi si volti pagina, in un'ottica efficienza e, soprattutto, trasparenza” ha concluso Rancan.
La giunta
Ieri la Giunta regionale ha approvato gli interventi finanziabili e la relativa assegnazione delle risorse sul territorio. Ripartite alle Aziende sanitarie dei 530 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“In Emilia-Romagna, grazie a un lavoro capillare fatto molto rapidamente insieme ai territori, siamo pronti a dare concreta attuazione al Piano nazionale di ripresa e resilienza per la parte salute, una opportunità unica di crescita e rafforzamento del nostro servizio sanitario regionale- sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. La pandemia ha confermato il valore universale della salute e la forza di un sistema capace di non lasciare indietro nessuno e di prendersi cura di tutti. Ora vogliamo fare ancora di più: attraverso soprattutto il potenziamento dei servizi territoriali, il rafforzamento dell'assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi sociosanitari. L’obiettivo è chiaro: rendere la sanità più vicina ai cittadini e portarla nelle comunità locali, per intercettare da subito nuove fragilità e bisogni. Ringraziamo tutti coloro che, dalle Conferenze territoriali sociosanitarie alle Aziende sanitarie e ospedaliere, dagli Irccs ai servizi della Regione, hanno lavorato presto e bene per definire un programma di interventi che non ha precedenti: l’Emilia-Romagna è pronta a fare un nuovo passo avanti.
Nella foto Bonaccini e Petropulacos con l'ex assessore Venturi



