'Di fronte ai dati emersi sullo stato di salute dei detenuti, è evidente che serve un intervento massiccio. Bene ha fatto la Regione a destinare oltre 18 milioni di euro per migliorare la sanità penitenziaria, ma ora è necessario trasformare questi investimenti in misure concrete che garantiscano assistenza sanitaria adeguata e condizioni di vita dignitose. I numeri presentati al convegno ‘Cure senza confini. Sfide e innovazioni in Sanità Penitenziaria’ parlano chiaro: il 39,4% dei detenuti soffre di almeno una patologia cronica, mentre il 28,6% presenta disturbi psichici e comportamentali. A Modena, dove il sovraffollamento raggiunge il 153%, queste problematiche si acuiscono, rendendo urgente un intervento su Sant’Anna e Castelfranco Emilia, i due istituti penitenziari della provincia'. A parlare è Barbara Moretti del Movimento 5 Stelle di Moden.
'Il problema, come giustamente ha sottolineato l’assessore Conti, è culturale: infatti occorre superare la visione riduttiva della sanità come risposta emergenziale. Serve un sistema che garantisca la salute dei detenuti in modo sistemico e strutturato in una incessante sinergia e un incessante dialogo tra i diversi soggetti coinvolti. Il Movimento 5 Stelle Modena si impegna a lavorare affinché i fondi stanziati dalla Regione si traducano in azioni concrete per migliorare l’assistenza sanitaria, garantire un sistema penitenziario più dignitoso e creare le condizioni per un reinserimento sociale efficace. Chi sconta la pena deve poter accedere a cure adeguate e percorsi riabilitativi. La tutela della salute nelle carceri è una questione di diritti fondamentali e sanciti dalla nostra Costituzione: non possiamo più permetterci di ignorarla'.
'Sanità in carcere, bene gli investimenti regionali: serve cambio di passo per Modena'
L'intervento del M5S Modena: 'Chi sconta la pena deve poter accedere a cure adeguate e percorsi riabilitativi. La tutela della salute nelle carceri è una questione di diritti fondamentali'
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